Raggi: “Noi fatto nostro dovere, ministro Ambiente ammette piano impianti Roma Capitale”

Roma ha fatto il proprio dovere e, infatti, ha presentato il Piano per la Gestione dei Materiali post Consumo nel 2017, la scorsa primavera. Sottolineo al ministro Galletti che la ‘grave situazione dei rifiuti’ nel Lazio è una realtà nota da tempo e sulla quale il ministero non è intervenuto negli ultimi quattro anni. Il Piano Rifiuti della Regione Lazio, infatti, è fermo al 2012 e questo non può essere imputato alla amministrazione capitolina”. Lo dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.

Il Piano di Roma Capitale, inoltre, è già in fase di attuazione con l’avvio del ‘porta a porta’ per circa 500mila abitanti – continua Raggi – e con la partenza dell’iter di realizzazione di tre impianti: uno per la separazione del multi-materiale e due per il compostaggio in tre siti già individuati e indicati al Ministero lo scorso luglio, nel tavolo tecnico di coordinamento tra Regione Lazio e Roma Capitale, istituito presso il Ministero dell’Ambiente”.

Il ministro Galletti contraddice quanto affermato dal suo stesso Ministero: dapprima il Ministero dell’Ambiente accusa Roma di non aver indicato i siti per la realizzazione di impianti; poi nel pomeriggio il Ministro ammette l’esistenza degli impianti ma li giudica insufficienti. Delle due l’una: o gli impianti non sono stati indicati o, se sono giudicati insufficienti, sono stati evidentemente indicati e comunicati al Ministero. Inoltre, Galletti definisce la realizzazione dei nostri impianti ‘in fase embrionale’: non potrebbe essere altrimenti, in quanto non esistono impianti prefabbricati e quindi è necessaria una normale fase di progettazione. La leale collaborazione tra Istituzioni dovrebbe puntare al benessere dei cittadini. Viene il sospetto che l’attacco sia di natura politica”, conclude la sindaca.

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