La legge Merlin e la chiusura delle case chiuse il 20 febbraio 1958

Il 20 febbraio 1958 il Parlamento italiano approvò la legge n. 75, conosciuta come legge Merlin, come la senatrice che la promosse e che portò all’abolizione della regolamentazione della prostituzione e alla chiusura delle case chiuse. L’obiettivo della senatrice Lina Merlin e dei politici che la sostennero era chiaro: contrastare lo sfruttamento della prostituzione.

“È vietato l’esercizio di case di prostituzione nel territorio dello Stato e nei territori sottoposti all’amministrazione di autorità italiane”.

“Le case, i quartieri e qualsiasi altro luogo chiuso, dove si esercita la prostituzione, dichiarati locali di meretricio ai sensi dell’art. 190 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, numero 773, e delle successive modificazioni, dovranno essere chiusi entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente legge”.

 

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