Lotta all’abusivismo commerciale, controlli a tappeto nel V Municipio

Si è svolta ieri una vasta operazione di contrasto all’abusivismo commerciale nel V Municipio che ha visto impegnato un ingente numero di Funzionari e Agenti di Polizia Locale di Roma Capitale, appartenenti ai Reparti di Polizia Amministrativa Commercio su aree Pubbliche e in Sede Fissa del V Gruppo. I controlli hanno interessato diverse aree del territorio municipale.

L’intervento dei caschi bianchi ha portato alla chiusura di un’attività di ristorazione cinese in zona Tor Tre Teste per gravi carenze igienico-sanitarie dei locali e per cattiva conservazione dei cibi destinati ad essere somministrati alla clientela. I prodotti si presentavano privi di etichettatura o indicazione sulla tracciabilità e con modalità di conservazione non norma di legge (alimenti sfusi in surgelatori, non preconfezionati, contenitori di alimenti aperti, dislocati in scaffalature sporche e inadeguate).

Stessa sorte per un magazzino all’ingrosso di alimenti e bevande abusivo, in zona Alessandrino, gestito da persone di nazionalità del Bangladesh. Anche in questo caso sono stati rinvenuti al suo interno generi alimentari privi di tracciabilità ed etichettatura, pronti per essere distribuiti.

In viale della Primavera e piazzale delle Gardenie sono state sequestrate circa due tonnellate di merci provenienti presumibilmente da attività di rovistaggio nei cassonetti, poi trasportate con i mezzi della Polizia Locale presso i centri di raccolta rifiuti.

In via Casilina e in via di Tor Pignattara sono stati effettuati sequestri per commercio abusivo su aree pubbliche per un totale di oltre 6.000 articoli di abbigliamento, piccoli elettrodomestici, scarpe e materiale elettronico vario.

Nel corso delle operazioni sono stati identificate varie persone di nazionalità cinese, romena e bengalese. Elevate sanzioni per oltre 60.000 euro.

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