Turismo, volano le presenze dall’estero. Visitatori premiano strutture di lusso di Roma

In primi 4 mesi dell’anno già superate 10 milioni di notti. Ad aprile è boom per alberghi 4 e 5 stelle

Roma è sempre più amata dai turisti stranieri, che premiano la Capitale e le sue strutture ricettive con un +3,63% di nuovi arrivi dall’inizio dell’anno. È la fotografia dell’ottima salute del turismo capitolino presente nei dati dell’Ente bilaterale del Turismo di Roma e del Lazio: arrivano dall’estero 2,2 milioni degli oltre 4,2 milioni che nei primi quattro mesi dell’anno hanno scelto Roma per il proprio soggiorno.

Cifre che spingono in su anche le percentuali di occupazione delle camere. Da gennaio ad aprile sono state già superate le 10 milioni di notti (10.471.000), con una crescita del 3,16%, anche questa trainata dai visitatori di lingua straniera che hanno trascorso a Roma oltre 6 milioni di notti.

Inaugurazioni di hotel, nuovi investimenti e occupazione di camere al top. Restringendo il campo all’ultimo mese di rilevazioni, gli indicatori di Ebtl mettono in luce l’ottima performance delle strutture alberghiere della Capitale. Ad aprile la percentuale di camere occupate ha superato l’87%, con punte di “tutto esaurito” nei fine settimana del mese, caratterizzato da numerose festività e “ponti”. Vanno benissimo gli alberghi di lusso, nei quali la percentuale di occupazione si attesta al 90% della disponibilità durante tutto il mese. In questo quadro, sono proprio gli stranieri a premiare l’ospitalità romana fascia- lusso: la domanda nei 5 stelle ha superato il 4% e quella nei 4 stelle, la più consistente per numeri di prenotazioni e camere, è in linea, con tassi di crescita tra il 3,7% e il 4,1%.

Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Spagna e Giappone, i paesi che si confermano nella top ten delle provenienze. Bene anche le prenotazioni per maggio e giugno, da sempre due mesi in crescita per la Capitale: sono sempre gli Stati Uniti a guidare la classifica, ma si affacciano in maniera sempre più forte new entry come Russia e Cina. Proprio dal Paese asiatico si registra il +7% di richieste.

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