Manlio Cerroni, il giorno della verità dell’imprenditore dei rifiuti


Roma, 16 gennaio- «Non sono a capo di nessuna associazione a delinquere. A Roma dovrebbero farmi una statua per quello che ho fatto». Inizia così la verità di Manlio Cerroni che ha parlato davanti ai magistrati, negando qualsiasi responsabilità e, anzi, ha avvertito tutta Roma che dovrebbe ringraziarlo, perchè solo grazie a lui i cittadini non hanno l’immondizia sull’uscio di casa. Tutti rientravano nell’elenco di Manlio Cerroni, dai sindaci, ai prefetti, ai politici, ma non era lui a volerlo «Erano loro a cercare me». E sicuramente lui non rifiutava nessuno, ma ringraziava con regali natalizi e pasquali. I magistrati hanno ricostruito tutta la lista dei regali elargiti dal 2005 al 2008, tantissimi i nomi che compaiono dai più noti ai meno. Vediamo il  nome di Walter Veltroni e quello di Guido Bertolaso. Piero Marrazzo e Francesco Storace; Giuseppe Fioroni e Luciano Ciocchetti. Ma questi e tutti gli altri che si rivolgevano a Manlio Cerroni che cosa dovevano in cambio? Il pm Galanti ha ricostruito tutte le mosse e le richieste del patron dei rifiuti, che pretendeva incentivi, garanzie e investimenti. Uno dei colpi più redditizio, andato a segno per Cerroni è stato nel 2008, grazie al Pd. In quel famoso incontro con Mario di Carlo e Giuseppe Fioroni, si decise il finanziamento per gli impianti di termovalorizzazione. Proprio le conoscenze e i favori accumulati permisero a Cerroni di ricevere contributi regionali per l’impianto di Albano Laziale.

di Elisa Bianchini


LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here