Partire in Australia, tempi, visti e modalità


Roma, 21 gennaio – È diventata una delle mete più ambite dai giovani, italiani e non e nonostante la sua particolare lontananza il suo fascino attira sempre di più. Parliamo dell’Australia. Costruirsi un futuro in Italia, come sappiamo è diventato sempre più difficile e l’idea di immigrare affascina. L’Australia, così giovanile, lontana e diversa affascina e attira al coltempo ma non sono solo queste le motivazione che spingono tanti giovani a partire. L’Australia offre tante possibilità, soprattutto lavorative. Emigrare in Australia non è però cosa facile. E non soltanto per la distanza, ma per l’iter burocratico che bisogna fare prima di potersi trasferire. Prima cosa fondamentale alla partenza è il visto: le leggi australiane in materia cambiano almeno una volta l’anno, così è necessario stare dietro agli aggiornamenti. Il visto è necessario per vivere e lavorare in Australia e può essere di 3 tipi: Student Visa, il visto studio, visto lavoro-vacanza – Working Holiday Visa e il visto lavoro. Tutte le informazioni per capire quale è il visto di cui avete bisogno e soprattutto se avete i requisiti giusti per ottenerlo le trovate sul sito del Governo australiano per l’immigrazione. Il WHV è il visto più attivato dai giovani, perchè permette di restare per un massimo di 6 mesi con lo stesso datore di lavoro. Una volta ottenuto il visto, sarete in grado di affrontare dalle 20 alle 25 ore di volo. 

Dopo aver superato controlli e dogana, siete ufficialmente in Australia. E qui viene il bello. Dovrete cercare un lavoro e la facilità di trovarlo è direttamente proporzionale alla vostra specializzazione. Dal 2012 esiste un sistema chiamato SkillSelect,  un database di lavoratori stranieri dove inserire il vostro cv e a cui le aziende possono attingere qualora non trovassero australiani qualificati. Qualsiasi lavoro troviate, vi verrà fatto un contratto: i più diffusi sono quelli temporanei, che non hanno alcun termine e soprattutto nessun preavviso di licenziamento nè da parte del datore di lavoro nè da parte vostra. Gli stipendi sono molto alti e i pagamenti avvengono solitamente ogni 2 settimane, ma è importante sapere che il costo della vita è maggiore di quello italiano.

Altro aspetto importante: l’assicurazione sanitaria. E’obbligatoria, è privata ed è necessaria per sopravvivere. Se la vostra permanenza è di sei mesi, grazie al Reciprocal Health Care Agreements, avrete una copertura medica dal vostro arrivo. Se invece la permanenza sarà più lunga o definitiva, dovrete arrivare in Australia già con un’assicurazione sanitaria che duri il periodo di permanenza.
Per quanto riguarda la casa potrete affidarvi ai siti più conosciuti ed utilizzati fra cui: realestate.com.au,  domain.com.au. e  gumtree.com.au, su quest’ultimo sono disponibili molte stanze singole. Il costo delle case è alto, ma comunque la disponibilità è elevata.

Secondo i dati dell’Australian Bureau of Statistic, fra il 2000 e il 2010 il numero degli arrivi dall’Italia è passato da 438 a 1077. Insomma, se avete voglia di intraprendere un’esperienza di vita autentica, l’Australia vi aspetta! 

(Travelblog)


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