Pensioni d’oro, Meloni: «Tagli alle pensioni sopra i 5mila euro»

Roma, 14 gennaio – «Nella proposta di Fratelli d’Italia, riteniamo che siano pensioni d’oro tutte quelle al di sopra dei 5mila euro al mese per le quali non sono stati pagati i contributi necessari». Sono queste le parole di Giorgia Meloni, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera sulle pensioni d’oro. Parole dure che voglio far intendere l’intenzione, più o meno credibile, visti i risultati fino ad ora ottenuti e gli sforzi fatti, di voler effettuare dei tagli proporzionali al versamento dei contributi. Là dove non esiste alcun versamento, come nella stragrande maggioranza delle pensioni d’oro, un taglio netto e deciso. «In Italia  – continua la Meloni – esistono pensioni da 90 mila euro mensili senza contributi corrispondenti. Considero queste pensioni un sopruso se si calcolano i milioni di persone che lavoreranno tutta la vita, ben oltre i 70 anni, che dallo Stato non avranno nemmeno quanto hanno versato e che di fatto ora stanno pagando le pensioni di qualcun altro». «Noi vorremmo il ricalcolo con il sistema contributivo – continua – per le pensioni sopra i 5 mila euro lordi, che corrispondono a circa 3.800 netti mensili. Non tocchiamo le pensioni più basse ma sopra questo tetto o si sono versati i contributi o si taglia, in tal modo si possono aumentare le pensioni minime e di invalidità. Possiamo discutere sul tetto ma il mio obiettivo è tagliare le pensioni da 90 mila mensili e lo voglio fare senza tagli lineari ma tenendo conto dei contributi versati».  Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera parla poi degli avversari politici: «Ho fatto un appello a Matteo Renzi e uno a Beppe Grillo, ritenendoli due interlocutori interessanti, l’uno per un fatto generazionale e l’altro per la sua battaglia anti-casta. Spero ancora che si possa costruire un’inedita alleanza su questo punto dimostrando che qualcosa sta cambiando e che è possibile votare anche le proposte di un avversario quando queste sono giuste e credibili. Purtroppo il Partito Democratico si è chiuso a riccio approvando una mozione ridicola, secondo la quale si sarebbe già intervenuto sulle pensioni d’oro con il prelievo di solidarietà, che però è stato bocciato dalla Corte Costituzionale. L’hanno riproposto uguale nella Legge di Stabilità, ben sapendo che verrà nuovamente respinto, stanno facendo finta di far qualcosa. Sono delusa anche dal Movimento 5 Stelle che pure non ha votato la mozione di Fratelli d’Italia. Il Movimento ne ha presentata una, a mio parere, sbagliata nel contenuto perché propone una tassazione progressiva di tutte le pensioni, tassando cospicuamente le pensioni sotto i 1000euro e in maniera insufficiente quelle più alte».

(Il Sole24Ore)

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