Allarme Biogas, la protesta dei cittadini di Valle Martella

27 Febbraio, Zagarolo –  Indignati e pronti a tutto pur di impedire la costruzione del Biogas da parte del comune di Gallicano, paese territorialmente limitrofo alla piccola frazione di Valle Martella sita nel comune di Zagarolo. Secondo quanto riportato dall’associazione culturale U.R.A.Z, la centrale verrà costruita a soli cinquanta metri dal confine che separa i due comuni, comuni fra cui pare esista, tra l’altro, già un accordo preventivo per la sua realizzazione in tempi brevissimi

La parola Biogas , secondo quanto riportato dallo stesso blog dell’associazione, avrà tutti gli aspetti negativi del gas e nulla del bio, con un impatto catastrofico sulla salute dei cittadini che ci dovranno convivere e sopportarne gli effetti sulla propria salute.

Dati alla mano, sempre secondo l’associazione U.R.A.Z, con una centrale di tale portata potranno essere bruciati qualcosa come 50ooo tonnellate di scarti di tessuto animale e vegetale, rifiuti plastici, ad esclusione degli imballaggi e feci animali, ivi comprese le lettiere usate, che a loro volta verranno raccolte separatamente per essere trattate fuori sito.

Oltre a queste categorie di rifiuti appena elencate, aggiunge l’Unione Dei Rappresentanti e Delle Associazioni di Zagarolo, Colli, Valle Martella, il Biogas sarà destinato allo smaltimento, oltremodo, dei rifiuti della silvicultura, degli scarti inutilizzabili per il consumo e la trasformazione, dei rifiuti da estrazione tramite solvente, dei rifiuti prodotti dalle operazioni di lavaggio e macinazione della materia prima e, non ultimo, di tutte le tipologie di rifiuti aspecifiche. Senza contare i fanghi prodotti dai trattamenti in loco, il cuoio conciato, gli scarti di fibre, i rifiuti delle operazioni di confezionamento e finitura, gli scarti di carta e cartone, e chi più ne ha, più ne metta, in considerazione del fatto che il sito sarà destinato alla lavorazione di ogni genere di rifiuto o scarto relativo, come ad esempio la lavorazioni delle fibre tessili grezze. Nell’elenco che vi abbiamo appena elencato, e che non è tuttavia esaustivo rispetto a quello posto in essere dall’associazione, non vanno dimenticati naturalmente i compost fuori specifica, i materiali isolanti e, soprattutto, gli pneumatici.

Insomma, il Biogas non solo smaltirà spazzatura di ogni genere ma sarà anche, ed ecco il motivo della protesta dei cittadini di Valle Martella, produttore di esalazioni tossiche conseguenti al trattamento di alcuni dei materiali che vi abbiamo appena elencato.

Del resto, con il termine biomasse non si vuole indicare soltanto rifiuti biologici o comunque di origine naturale, perché biomasse sono considerate anche i rifiuti generalmente detti, tanto che il decreto ministeriale numero 6 del luglio 2012 ammette fra queste gli stessi pneumatici e la plastica.

Domani (28 Febbraio, ore 15) era stato organizzato a tal proposito un incontro con il sindaco di Gallicano nel Lazio, con i cittadini intenzionati pronti ad opporsi alla costruzione della centrale però rinviato all’ultimo momento a data da destinarsi, impedendo così agli abitanti di Valle Martella di ottenere risposte rassicuranti su un progetto che potrebbe mettere in serio pericolo la salute di tutti, specialmente i bambini.

L’associazione U.R.A.Z incassato il rinvio, però, non rimarrà con le mani in mano ed è pronta “a scendere in piazza” guidata dal suo Presidente Vittorio Caratelli in quel di Passerano (Rm), attuando una protesta pacifica per opporsi compatta alla costruzione della centrale.

Per chi volesse maggiori delucidazioni sulle iniziative dell’associazione Uraz, può visitare il suo blog al seguente indirizzo: http://vallemartella-colli-zagarolo-uraz.blogspot.it/2014/02/tutti-al-consiglio-comunale-per-dire-no.html

 

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