Biglietti dei bus tossici, l’Atac smentisce

Roma, 18 febbraio – I biglietti dei bus di Roma sono tossici perché contengono il bisfenolo A. A rivelarlo è la relazione tecnica-investigativa sui titoli di viaggio commissionata dall’Atac a un pool napoletano di esperti e consegnata alla procura di Roma. A riportare la notizia il quotidiano ‘Il Tempo’.

Per la stampa dei biglietti di bus e metro viene utilizzata prevalentemente una carta termica prodotta in Germania e “destinata a tirature molto modeste”, si legge nella relazione. In realtà, il contratto siglato tra Atac e la tipografia Mecstar di Pomezia prevede una fornitura annuale di ben 116.120.000 titoli di viaggio. Tra le “controindicazioni” di questa carta, oltre a quelle di “possibili cancellazioni dello stampato causate da fonti di calore” o dovute al contatto con “alcool, solventi vari e sostanze grasse”, il contenuto di bisfenolo A. “Numerosi studi, ricerche e sperimentazioni – si legge nell’indagine – hanno dimostrato l’effetto particolarmente nocivo di Bpa nei riguardi del sistema endocrino, in particolare l’apparato genitale maschile, e specialmente nei bambini e neonati, oltre che nella fase pre-natale”.

Ma la risposta dell’Atac non si è fatta attendere: “Non risponde al vero quanto affermato circa la pericolosità dei biglietti in uso sulla rete di trasporto locale a causa della presenza di bisfenolo A nei ticket – si legge nel comunicato – I titoli di viaggio commercializzati da Atac, per esplicita richiesta dell’azienda, sono infatti stati prodotti con una carta specifica che non contiene bisfenolo A, né alcuna sostanza della famiglie dei fenoli. La carta termica utilizzata per i biglietti Atac è quella comunemente più utilizzata nel settore dei trasporti pubblici delle principali metropoli mondiali, per le sue qualità e caratteristiche e per il fatto che non contiene alcuna sostanza che possa arrecare danno alla salute delle persone che ne entrino in contatto, seppure in modo prolungato. È inoltre conforme a tutte le Direttive CE in materia di salute e sicurezza”.

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