I calciatori come le donne: vietato chiedere la loro (vera) età


Roma, 26 febbraio – E’ buon costume e segno di galanteria non chiedere l’età a una donna, ma a dire da quello che si legge sui giornali diventerà di regola anche per i calciatori. Sono ormai tanti i casi di falsa dichiarazione sulla reale età fatta da giocatori che hanno militato nella Serie A italiana. Prima Minala, giovane 17enne della Primavera della Lazio che si diceva avere 40 anni, ora il campione Samuel Eto’o. Prevalentemente si tratta di calciatori di origine africana e molte volte è causato dall’arretratezza di molti villaggi africani, spesso sprovvisti di uffici di registrazione anagrafica. E il numero delle famiglie che non possono permettersi il viaggio verso un ufficio per registrare la nascita dei propri figli è esorbitante. Così, talvolta, la registrazione viene effettuata in ritardo, quando se ne presenta la necessità, e qualche anno si perde per strada. Ma i “furbetti” sono sempre dietro l’angolo. Si perché il sogno calcistico europeo fa gola a molti ragazzi africani, che sognano una vita sfarzosa totalmente diversa da quella che gli si prospetta nel continente africano. E i procuratori, sempre in cerca di scovare un talento da sistemare nei top club di tutta europa, tentano l’inganno, abbassando l’età dei loro “gioielli” sfruttandone così la loro grande fisicità. E questo non avviene nelle prime squadre, ma si concentra soprattutto nei settori giovanili. Questi calciatori hanno spesso pochi margini di crescita tanto che, dopo una vetrina ottenuta nelle squadre giovanili, si perdono per strada nelle squadre maggiori. E gli esempi sono molteplici: fenomeni nelle squadre primavere, bidoni nelle prime squadre, addirittura in quelle minori della Serie A. Ma questa non è la regola. Esistono infatti giocatori che hanno giocato a grandissimi livelli, senza dare nell’occhio. E l’ultimo caso scoppiato ne è la prova: in una intercettazione telefonica, Mourinho si sfoga dicendo di avere pochi attaccanti a disposizione al Chelsea, e di poter contare su uno solo che dice di avere 32 anni ma che in realtà ne ha 35 o addirittura qualcuno in più. Chiaro il riferimento a Samuel Eto’o, centravanti campione d’Europa e del mondo con l’Inter. E a fortificare il dubbio è una ex fidanzata del camerunense, che ha dichiarato di aver saputo da un amico d’infanzia del calciatore che l’età gli è stata “scontata” di addirittura 7 anni. Ovviamente il dubbio rimarrà forse per sempre ma nel frattempo vediamo una lista di calciatori che sono stati smascherati.

ABEDI PELE’ – Vecchia conoscenza nel campionato di Serie A, ha giocato nel Torino dal 1994 al 1996. Nato ufficialmente nel 1964, è stato Pallone d’oro d’Africa per tre anni di fila. Si vociferava inizialmente che fosse più giovane di due anni, per poter raggiungere la maggiore età e avere maggior mercato in Europa. In seguito, invece, si parlò di una falsificazione verso il basso della sua età, il tutto per poter giocare un torneo giovanile. Resta ancora misteriosa la sua reale età.

GONZALO CHILA – Tutto avviene in Ecuador, esattamente nell’anno 2003; Angel Cheme, 24 anni e Gonzalo Chila, 21 anni, stanno sostenendo un provino per una squadra importante, forse l’ultimo treno per giocare nei professionisti. Il provino viene superato dal ventiquattrenne Angel Cheme e non dal ventunenne Gonzalo Chila, a causa di un problema. Lo zio del calciatore si accorge che per essere accettati nella squadra dell’Aucas è necessario avere massimo 21 anni. Ecco, quindi, l’idea “geniale”: i due amici si scambiano l’identità e Angel Cheme diventa Gonzalo Chila, riuscendo così a passare il provino ed essere inserito nell’Under 20. Da quel momento il “nuovo” Chila riuscì a consacrarsi ad alti livelli, fino ad arrivare al Liga de Quito. I guadagni aumentano e paga profumatamente il silenzio dell’amico, fino a quando il “falso” Chila non decide di raccontare tutta la verità.

ANTHONY YEBOAH – Posticipare l’età per avere maggiori chance di giocare? Sì, è possibile. A raccontarlo è l’ex centravanti ghanese Anthony Yeboah, con un passato in Premier League e in Bundesliga. A dieci anni dal suo ritiro, l’ex giocatore ha raccontato di essere più giovane di due anni. Infatti la sua data di nascita – quando era appena diciassettenne – venne spostata dal 1966 al 1964. Per quale motivo? Semplice: per giocare in Ghana nel calcio professionistico aveva bisogno della maggiore età.

LUCIANO (ERIBERTO) – È il caso più eclatante capitato in Italia: Eriberto, poi diventato Luciano arrivò in Italia grazie al Bologna, per poi trasferirsi al Chievo Verona diventando protagonista della favola clivense con Del Neri allenatore. Il giocatore nell’agosto 2002 decise di raccontare tutto: il suo vero nome era Luciano e i suoi 23 anni diventarono ben 27. Il tutto venne pianificato tempo prima, quando per superare un provino del Palmeiras si trovò costretto a falsificare l’età. Il “nuovo” Luciano ritornò nel 2003 al Chievo Verona, ma questa volta con la sua vera età.

CHANCEL MBEMBA MANGULU – Tre età diverse e una sola identità; chi è il fortunato? Si chiama Chancel Mbemba Mangulu, per gli amici solo Mbemba ed è entrato nella cronaca sportiva non per le sue prestazioni ma per i tre cambi d’età avuti in pochi anni. Mbemba ha avuto tre documenti diversi in ben tre squadre diverse; se non è un record poco ci manca. La sua carriera è iniziata come giocatore classe 1988 e questa è stata l’età ufficiale nelle tre squadre congolesi con la quale ha militato; poi ha ricevuto in regalo ben tre anni dalla Federazione, spostando la sua data di nascita al 1991 per poter partecipare alle qualificazioni per le Olimpiadi. Infine il trasferimento all’Anderlecht, in cui ricevette un nuovo regalo, ritrovandosi nel nuovo passaporto l’anno di nascita 1994. Mbemba  è quindi l’unico uomo che più passa il tempo e più ringiovanisce.

TARIBO WEST – Dodici anni in più e non sentirli. Taribo West è il maggior falsificatore d’età in ambito calcistico. L’ex centrale difensivo nigeriano, che ha militato in Italia con le maglie di Inter e Milan, riuscì a togliersi ben 12 anni. A scoprirlo e renderlo pubblico è stato il presidente del Partizan, che acquistò il giocatore “28enne”, salvo poi scoprire che di anni ne aveva ben 40. Se ciò fosse vero – non c’è ancora la certezza assoluta – West venne acquistato dall’Inter all’età di 35 anni e non 23, essendo nato nel 1962 e non nel 1974 come certificava il suo passaporto.

JOSEPH MINALA – E’ il caso più attuale: è esploso sul web qualche giorno fa, dove milioni di appassionati di calcio da tutto il mondo hanno fatto circolare la notizia sulla falsa età del giocatore della Lazio. Il talentuoso giocatore è stato al centro di numerose critiche per via del suo aspetto, che tutto lascia intuire tranne che si possa trattare di un giocatore nato nel 1996. Un giornale africano ha addirittura affermato di aver appreso la notizia dal calciatore stesso che, nel corso di una intervista, ha rivelato di avere 40 anni. Ovviamente la società biancoceleste e il procuratore del giocatore hanno smentito categoricamente ogni dubbio sull’età di Minala, dichiarando di avere tutte le prove per dimostrare i 17 anni del camerunense.

 

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