Caso Marò, scongiurata la pena di morte

Roma, 24 febbraio-  L’Italia ha tirato un sospiro di sollievo quando il governo di New Dehli ha dichiarato l’impossibilità di applicare ai due marò la Sua Act, che prevedeva anche la pena di morte. Ma le contraddizioni non sono ancora terminate, infatti il governo ha affidato le indagini sui marò al Nia, l’unità antiterrorismo della polizia, che ha svolto le indagini sul caso. Anomalia riscontrata, giudizio rinviato, per la 27ma volta. Appena saputo dell’affidamento delle indagini l’ avvocato della difesa ha sottolineato l’incongruenza «come è possibile mantenere la giurisdizione sul caso della National investigation agency (Nia) in assenza del Sua Act ?». Il giudice consapevolezza della dissonanza ha rinviato di altre due settimana l’udienza, in cui la Corte cercherà di capire se la Nia è titolata ha svolgere ulteriori indagini o se va selezionata un’altra agenzia governativa.

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