E.League, Lazio spenta. All’Olimpico passa il Ludogorets

Roma, 21 febbraio – Europa League amara per la Lazio. Il Ludogorets sbanca all’Olimpico e, vista la vittoria in trasferta, vede molto vicina la qualificazione agli ottavi di finale della competizione continentale. La sconfitta per i biancocelesti arriva dopo una prestazioni a lunghi tratti insufficiente, con il portiere della formazione bulgara Stoyanov che ha ribattuto anche le poche occasioni create dalla formazione di Reja. Di Bezjak il gol decisivo. Obbligatorio, quindi, vincere a Sofia la gara di ritorno prevista per giovedì 27 febbraio.

FORMAZIONE – Reja fa spazio al turnover e conferma il 3-4-3 provato nei giorni scorsi in allenamento. In porta ancora Berisha, con Ciani, Radu e Cana a formare la linea difensiva. A centrocampo il duo Onazi-Biglia in mezzo al campo con Lulic e Cavanda sugli esterni. Attacco formata dai giovani Keita e Felipe Anderson che supportano Miro Klose. In panchina Ledesma e Candreva oltre al giovane Perea, che nella vigilia sembrava certo di un posto da titolare.

LA GARA – Partita subito in salita per la Lazio: al 9′ viene concesso un rigore molto dubbio per un tocco di mano da parte di Cana in area di rigore. Sul dischetto si presenta Dyakov che prova un cucchiaio ma Berisha è bravo a rialzarsi in tempo per bloccare il pallone. Il risultato resta quindi in parità. L’occasione del rigore sbagliato potrebbe dare una spinta emotiva alla Lazio che invece sembra restare addormentata. I bulgari continuano a spingere e al 39′ colpiscono la traversa con un tiro da fuori di Marcelinho. Biglia tenta il gol su punizione ma Stoyanov blocca sicuro con una parata plastica. Negli ultimi minuti del primo tempo arriva la beffa: Bezjak si libera al limite dell’aria di rigore e lascia partire un tiro che batte un impreciso Berisha. Ludogorets in vantaggio alla fine del primo tempo. Nella ripresa la Lazio sembra più accesa: Felipe Anderson cerca prima la conclusione con un bel tiro, poi trova un calcio di rigore in un contatto arrivato dopo un’ottima serpentina in area di rigore. Dal dischetto lo stesso brasiliano cerca di battere Stoyanov che invece respinge il rigore ed è bravissimo anche sulla ribattuta di Lulic. Nonostante l’espulsione di Dyakov, la Lazio non riesce a colpire nemmeno con l’uomo in più. E qualche  minuto dopo si torna in parità numerica, causa l’espulsione di Cavanda per un brutto intervento. Nel finale entra Perea per un Klose spento ma il risultato non cambia. Il Ludogorets conquista una vittoria esterna pesante ai fini della qualificazione.

LE PAROLE DI REJA – Il tecnico goriziano è furibondo a fine gara: motivo il rigore sbagliato da Felipe Anderson, che non era il rigorista prescelto dall’allenatore biancoceleste. “Era Biglia il designato, non Felipe Anderson. Ho rivisto un po’ di paura e manca di nuovo la sana cattiveria. Ritroviamo l’autostima e la determinazione, bisogna mordere il pallone”.

(foto @AFP/Getty Images)

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