Se i social network fossero sempre esistiti – Boom su Facebook

Immaginare nomi altisonanti della scienza o della letteratura del passato che interagiscono fra loro richiede una buona dose di fantasia, perché Dante difficilmente avrebbe avuto modo di interloquire con Socrate, Platone oppure Aristotele, né Tesla con Archimede. Il tempo, sfortunatamente, non ha dato infatti la possibilità a questi personaggi, nati in epoche differenti di incontrarsi, confrontarsi. Leopardi e Boccaccio, Newton e Einstein, solo queste due coppie, per esempio, quali e profonde dissertazioni avrebbero potuto regalarci grazie all’utilizzo dei social network? Una risposta purtroppo non l’avremo mai.

Più facile quindi immaginare come avrebbero potuto interagire tra loro per come li abbiamo conosciuti e studiati o semplicemente letti, per la peculiarità dei loro caratteri passati alla storia. Se i più avessero posseduto un proprio account facebook e avessero avuto tra le amicizie persone di spicco come Paganini, piuttosto che un Mozart o un Kant, i risultati sarebbero stati devastanti, quando pure ci si aggiungesse un po’ di ironia da parte degli altri esimi amici a condire l’affermazione seriosa del Goethe di turno.

Le possibili interazioni a questo punto, c’è da immaginarselo, sono praticamente infinite, non contando le divinità, piuttosto che le figure mitologiche, che tempo da perdere sui social ne avrebbero eccome. Gli intrecci e gli intrighi, come del resto le simpatie/antipatie sarebbero all’ordine del giorno. Senza contare l’intreccio dei linguaggi appartenenti ad epoche differenti a fare da contorno, a rendere il tutto ancora più esilarante.

 Dante e Beatrice che amoreggiano in chat o si scrivono vicendevolmente sul diario; Nikola Tesla che litiga con Alva Thomas Edison per il diverso approccio avuto con l’elettricità; e ancora, Paganini, che deve ripetere un esame e se ne lamenta quando tutti sappiamo quanto fosse restio a concedere un bis.

Possibile che a tutto questo non ci abbia pensato ancora nessuno, creando magari un gruppo apposito, per esempio, su facebook? Naturalmente sì, e la pagina ha già centinaia di migliaia di like; più di 183.000 al momento, un numero che c’è da scommettere non potrà che salire visto la bravura degli ideatori ad accendere discussioni improbabili di cui sopra tra i vari personaggi, restituendo linfa e smalto a pagine ingrigite di chi studia, ha studiato o li conosce sotto una luce ben diversa da quella cui invece proposta.

Sperando di avervi incuriosito, a questo punto, vi rimandiamo direttamente al link dei creatori di questa pagina tanto geniale quanto anacronistica, se non altro per i nomi che spesso la animano: https://www.facebook.com/seisocialnetwork, informandovi  inoltre che gli stessi utenti, una volta aggiunto il proprio like, potranno commentare a loro volta i post aggiunti dagli amministratori della comunità.

Roma, 19 febbraio

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