Sei Nazioni: la Scozia beffa l’Italia all’ultimo respiro

Roma, 22 febbraio – La Scozia batte all’ultimo respiro l’Italia nel terzo turno del Sei Nazioni 2014. All’Olimpico finisce 21-20 dopo una partita non spettacolare, che sembrava decisa dalle mete di Allan e Furno per l’Italia e le due dello scozzese Durban. Gli azzurri però non riescono a mantenere i due punti di vantaggio e pagano caro un secondo tempo troppo molle. E ora, dopo la trasferta a Dublino contro l’Irlanda, rimane solo l’Inghilterra a Roma per evitare l’ultimo posto nel torneo.

Brunel aveva detto che non sarebbe solo stata una battaglia tra i calciatori delle due formazioni, ma la prima frazione, molto bloccata, vive delle occasioni al piede di Laidlaw e Allan. A prevalere è l’azzurro con due calci su tre messi tra i pali contro l’unico dello scozzese. Gioco alla mano difficile per entrambe le formazioni, con Parisse e compagni che però riescono a far male più facilmente con una maggiore verve. Al 13′ prima occasione per Allan, ma il numero 10 azzurro schiaccia inutilmente in meta dopo un in avanti di Barbieri. Ma il giovane mediano d’apertura, ad una delle sue più complicate partite visto che è cresciuto con le giovanili scozzesi, si rifà allo scadere del primo tempo con una meta costruita dal pack azzurro. Nella ripresa però la reazione della squadra di Johnston, che prima accorcia con un piazzato di Laidlaw e poi si porta a soli due punti dagli azzurri grazie alla meta al 14′ di Dumbar. La squadra di Brunel soffre e al 27′ arriva il bis ancora del numero 13 scozzese, bravo a sfruttare una penetrazione centrale dei suoi compagni. Il dubbio però di un in avanti si fa certezza dalle immagini del Tmo, chiamato dal direttore di gara, alla fine la meta è confermata. Sotto di sei punti, arriva la rabbiosa reazione azzurra con Furno, che al 30′ trova la meta e riporta i suoi davanti (trasforma Orquera). Ma a quindici secondi dalla fine ci pensa Weir a rovinare la festa ai settantamila dell’Olimpico e a regalare per un solo punto la vittoria alla Scozia. E alla squadra di Brunel non resta che l’amaro in bocca e due sole opportunità per non chiudere con il cucchiaio di legno, Irlanda e Ignhilterra.

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