Simonetta Cesaroni, oggi la sentenza sull’omicidio di via Poma


Roma, 26 febbraio- Simonetta Cesaroni, 21 anni, fu uccisa a pugnalate il 7 agosto 1990. Dopo 24 anni di dubbi e sospetti, questa sera si arriverà a sentenza, anche se la verità sembra molto lontana, al di là della decisione dei giudici della I sezione penale. Il primo e unico sospettato dell’efferato omicidio di Simonetta Cesaroni è stato il suo ragazzo Raniero Busco, in possesso però di un alibi che lo rendeva al di sopra di ogni sospetto. Quell’alibi è crollato solo 20 anni dopo. Una vicenda giudiziaria ingarbugliata fin dal principio, la prima sentenza condannò Busco a 24 anni di carcere, ma la corte d’appello lo assolse. Poi nel 2010, l’ennesimo triste colpo di scena, Pietrino Vanacore, ex portiere, fu trovato morto in mare, tre giorni prima di deporre a processo. Oggi la corte prenderà una decisione e tutte le strade sembrano percorribili, da un rinvio ad un nuovo processo, Busco ha dichiarato di essere sereno e attenderà la sentenza a casa sua.


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