De Rossi, prima di Tosel arriva la “squalifica” di Prandelli

Roma, 3 marzo – La manata di Daniele De Rossi a Icardi sabato sera all’Olimpico non è passata inosservata alle moviole. Molteplici i commenti, così come le valutazioni sul gesto, sicuramente deprecabile, del centrocampista giallorosso che, in attesa della possibile stangata da parte del giudice sportivo Tosel questo pomeriggio (entro le 16 la decisione), intanto ha visto subito una sentenza nei suoi confronti: quella del tecnico della Nazionale Cesare Prandelli, che ha deciso di escluderlo dall’amichevole contro la Spagna.

Si parla di codice etico, quel codice che già diverse volte ha visto proprio il giallorosso essere tenuto fuori, sempre per lo stesso gesto (l’8 marzo 2011 per la gomitata a Srna in Shakhtar Donetsk-Roma di Champions League, il 1 maggio 2011 per la gomitata a Bentivoglio in Bari-Roma e l’11 novembre 2012 per il pugno a Mauri nel derby). O almeno ancora non lo ha detto il ct che si tratta di una esclusione per il tanto decantato codice, che sembra al momento funzionare in maniera perfetta per De Rossi ma non per altri, vedi Balotelli, che ad ottobre rimase fuori tre giornate “per aver rivolto – come diceva la nota del giudice sportivo – espressioni ingiuriose e intimidatorie” all’arbitro Banti alla fine di Milan-Napoli. Fuori sì dal campionato ma non dalla maglia azzurra, perché “ha scontato la squalifica, non convocarlo sarebbe una punizione aggiuntiva alla punizione”, disse Prandelli.

Ma quello di Balotelli non è l’unico caso, visto che la Roma avrebbe pronta una reazione nei confronti di Prandelli in caso di applicazione del codice etico contro Daniele. A dirlo l’edizione quotidiana de “La Repubblica”, dove Luca Valdiserri annuncia la possibilità di una risposta decisa della società, pronta a far notare come in altri casi (Chiellini, Candreva che ha colpito Torosidis nell’ultimo derby) non è scattato né il codice etico né la prova televisiva. Secondo i legali giallorossi, De Rossi non dovrebbe essere squalificato perché nel suo gesto manca la “violenza” e a testimoniarlo è il fatto che lo stessa vittima, Icardi, ha proseguito l’azione senza protestare con l’arbitro. Un particolare questo però che comunque non scagiona del tutto il giocatore.

Una questione questa tra la Roma e la Federcalcio pronta a scatenare sicuramente nuove polemiche, in un periodo poi nel quale la società giallorossa è attiva su più fronti, come quello della squalifica delle curve e dei distinti per i cori di discriminazione territoriale. Mentre sul campo l oscudetto si allontana e si prospetta “solo” una difesa del secondo posto dall’attacco del Napoli. E, visto da dove si partiva ad agosto, scusate se è poco…

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