Garcia: “Non è stata facile. Scontro Maicon-Benatia? E’ finito pari”


“Com’è finita tra Maicon e Benatia? E’ finita pari”. Sdrammatizza subito Rudi Garcia davanti ai giornalisti sul battibecco tra i due giallorossi in campo durante la partita con il Chievo Verona, vinta dai giallorossi per 2-0. “E’ finita pari, dopo l’intervallo sono rientrati sereni in campo. Sono contento, e lo voglio dire, perché ho dei giocatori con carattere e questo si ripercuote positivamente sul gioco. La sostituzione di Maicon non è stata punitiva, aveva preso una botta al ginocchio. Se discutono vuol dire che ho una squadra viva, altrimenti sarebbe morta. Nello spogliatoio si sono chiariti, hanno parlato entrambi, è stato un bel pareggio”.

Poi torna sulla partita: “Sembrava facile vincere qui, ma non è mai facile. Voi l’avete fatta facile (rivolto ai giornalisti, ndr) perché abbiamo fatto un bel primo tempo. Mi è piaciuto un po’ meno il secondo tempo,ma va bene lo stesso perché abbiamo fatto due gol, entrambi segnati dai nostri attaccanti e abbiamo vinto due a zero. E’ anche merito della squadra, perché ho dei giocatori che vogliono vincere e che non fanno conti e danno sempre tutto. Bisogna fare sempre come oggi: dare il meglio e voler sempre vincere”.

Benatia, ammonito nella ripresa, salterà l’impegno infrasettimanale di campionato con il Torino, ma Garcia non ne fa un dramma, anzi: “La squalifica di Benatia è un vantaggio per noi, perché si può riposare e dopo avremo un Benatia fresco per le successive tre partite”. Poi esalta Taddei, uomo partita: “E’ un professionista di alto livello, ha sempre lavorato tanto. Ho parlato a lungo con lui per farlo giocare come regista, perché ha una tecnica di alto livello e ha un bellissimo controllo e passaggio. Ed è intelligente sul piano difensivo, per tenere una posizione tattica di qualità. Io non sono sorpreso. Spero che Rodrigo rimanga, perché fa la felicità di ogni allenatore”.

A spiegare poi il battibecco con Maicon anche lo stesso Benatia: “Niente di grave con Maicon, cose che succedono. Lui era incazzato, me lo ha fatto sapere, a me non è piaciuto ma nell’intervallo ci siamo chiariti. Siamo amici. La sua sostituzione non c’entra nulla, aveva un problema. Contro l’Udinese abbiamo preso due gol e in difesa oggi eravamo tutti carichi, così c’era un po’ di nervosismo. Ma se devo litigare in ogni partita e non prendere gol firmo subito. Non mi sento insuperabile, né il migliore. Se lo dicono grandi campioni mi fa piacere, ho sempre detto che gioco in una squadra forte, certo so che se sono concentrato posso fare bene. Sono sicuro di me e non devo avere paura nessuno. Ma devo ancora dimostrare molto in ogni partita”.

Deluso invece il tecnico del Chievo Verona Eugenio Corini: “La squadra è stata molto frenetica nel primo tempo, abbiamo gestito male 7/8 palloni che hanno dato ulteriore forza alla Roma. Quando vai sotto con una squadra così forte diventa tutto molto complicato. Abbiamo regalato troppo. Il percorso per la salvezza è molto lungo, non dovevamo prendere punti oggi, ma nemmeno commettere tutti quegli errori. Chi ci ha visto giocare sa che costruiamo molto, anche a Firenze. E stasera nel secondo tempo abbiamo creato qualcosa. Stasera abbiamo mostrato nella ripresa lo spirito giusto. Da questo ripartiamo. E’ difficile stabilire quanti punti serviranno a salvarci, io dico sempre 40, ma le ultime 4 partite sono indecifrabili e possono alzare o abbassare la quota”.

Roma, 22 marzo

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