Garcia: “Roma, non dobbiamo mollare. Vincere col Torino”


Una Roma che, nonostante uno scudetto ormai andato, non deve (e vuole) mollare. Questo il Rudi Garcia pensiero alla vigilia della sfida infrasettimanale contro il Torino all’Olimpico di Roma. C’è da pensare a mantenere le distanze dal Napoli nella lotta al secondo posto e per questo ci vuole tutta l’attenzione possibile per non dare adito agli avversari di credere nel sorpasso. Di fronte la squadra di Ventura, che all’andata fermò i giallorossi che volavano grazie alle 10 vittorie consecutive. “Mi ricordo che questa striscia vincente è stata fermata da errori arbitrali, come il fallo su Benatia e un rigore negato in modo clamoroso su Pjanic. Ma succede. Quello che contava era giocare bene e quello lo abbiamo fatto, quello che conta è la partita di domani. Vogliamo andare avanti. Dobbiamo continuare fino alla fine della stagione. Io guardo solo la classifica, ora sono solo voglioso di arrivare a 67 punti martedì sera. Secondo posto? Sono sicuro che la Roma è forte, nonostante gli infortuni abbiamo risposto bene. Morgan conosce il Napoli meglio di me, allora forse è vero. Non è mia abitudine parlare di altri, sono contento della mia rosa, della mia stagione, della mia squadra, di essere qui. Ora raggiungiamo l’obiettivo del secondo posto. Per me lo scudetto è finito. Ora arriviamo secondi”.

Contro il Torino è emergenza in difesa, vista la squalifica di Benatia e i problemi di Maicon, ma Garcia non fa drammi: “Maicon ha fatto solo una parte di allenamento con noi, ha il ginocchio ancora dolorante. Abbiamo ancora 24 ore, non è niente di grave, speriamo che domani mattina starà meglio. Sulla sostituzione di Benatia giocherà Toloi. E’ vero che dobbiamo adattarci alla rosa attuale. Quando giocano Mattia e Francesco insieme, non è come quando giocano Florenzi, Ljajic…è normale. Quando giocano sempre insieme ci sono gli automatismi. Senza Kevin e senza Daniele abbiamo fatto 3 partite buone sul piano del gioco. A Napoli è stata la miglior gara. Andremo avanti con il gioco, e per il momento, è quello che succede. Non abbiamo ancora raggiunto niente. Il secondo posto ancora non è nostro. Non dobbiamo mollare, dobbiamo andare avanti e far di tutto per vincere in casa domani”.

Poi torna su De Rossi, al rientro e su Bastos, che pare aver superato nelle gerarchie Ljajic, ma il francese smentisce: “Daniele si è allenato bene. Speriamo non abbia problemi di ritmo. Non c’è gerarchia. Ci sono giocatori che non hanno lo stesso profilo. Se sono entrati Florenzi e Bastos sulle ultime gare è perché eravamo in vantaggio. Sono scelte. Ljajic è meglio in fase offensiva. Mi piace avere scelta. A volte non ne abbiamo. Adesso abbiamo meno giocatori in infermeria. Ed è una buona notizia”.

Infine un pensiero su Destro, ancora in gol, ma ancora discusso nella Capitale: “Destro è un attaccante d’area, che ha il gol nel sangue. Dobbiamo aspettare e lasciare tempo a Mattia per migliorare. Puo migliorare ancora molto. Per tornare al meglio deve aspettare, ha bisogno di tempo. Ricordiamo che è stato fermo per 7 mesi. Le statistiche sono buone per il momento”.

Roma, 24 marzo


LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here