Giornata mondiale del teatro. Palazzo Madama aperto alla cultura


Si è celebrata oggi la 52a Giornata mondiale del teatro, e per l’occasione questa mattina Palazzo Madama ha aperto le porte alla cultura con l’evento “Le anime del Teatro, l’anima del Paese”. Alle 11.00 il Presidente del Senato Pietro Grasso ha dato il via all’evento, in diretta Rai, con la partecipazione di senatori d’eccezione come Luca Ronconi, Lina Sastri, Gigi Proietti, Alessio Boni, Giulio Scarpati, Manuela Kustermann, solo per citarne alcuni, assieme ai giovani talenti dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico, l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, l’Accademia Teatrale Veneta ed il Teatro Scuola Paolo Grass. Accompagnati dalla musica dei bravissimi Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, questi ed altri protagonisti del teatro italiano si sono alternati nella lettura di riflessioni e appunti teatrali di Luigi Pirandello, Aroldo Tieri, Silvio D’Amico, Paolo Grassi, Giorgio Strehler, Orazio Costa, Leo De Berardinis, Luigi Squarzina, Nicola De Pirro, Carmelo Bene, Eduardo De Filippo, Eugenio Barba. L’evento è stato trasmesso inoltre dalla web tv e dal canale satellitare del Senato.

La giornata mondiale del teatro è stata inaugurata a Vienna nel 1961, e per l’occasione molte regioni italiane in questi giorni hanno prestato i loro palchi ad eventi ed iniziative dedicate all’arte scenica, così come è avvenuto in molti altri Paesi del mondo. Ogni anno inoltre, in coincidenza con questa ricorrenza, una personalità legata al teatro è invitata a condividere un pensiero che rifletta sull’arte drammatica intrecciandola al tema della pace tra i popoli. Il primo “messaggio internazionale”, come viene chiamato, fu redatto nel 1962 dal grande poeta e drammaturgo francese Jean Cocteau. Stavolta è stato affidato invece al drammaturgo e regista teatrale Brett Bailey, che ha elogiato accoratamente la bellezza e la libertà della propria professione pur nella precisa consapevolezza di quelli che sono oggi i problemi di un mondo sempre più minacciato dalle disuguaglianze. «È davvero difendibile insistere sul fatto che le arti devono essere staccate dai programmi sociali?» si domanda con perplessità l’artista che sollecita tutte le persone attive nel campo affinché prendano coscienza del loro ruolo e cooperino insieme al bene.

Roma, 27 marzo


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