Il Caffè Sospeso: un gesto di solidarietà e accoglienza


Roma, 8 marzo – Quella del “caffè sospeso” è una bellissima tradizione che ognuno di noi dovrebbe mettere in pratica.
Nata in terra partenopea il caffè sospeso consiste in un semplice ma grande gesto di solidarietà. Si entra nel solito bar sotto casa dove si fa colazione tutte le mattine e, invece di ordinare un solo caffè, se ne ordina uno in più, uno “in sospeso” che il barista segnerà a parte:  il cliente, in questo modo, ne paga due ma ne riceve uno solo. Così, quando un senzatetto, o un povero entra nel bar, può chiedere se c’è un caffè in sospeso e, in caso affermativo, ne riceve uno come se gli fosse stato offerto dal primo cliente.

Questa usanza è stata viva nella società napoletana per tantissimo tempo, anche se ultimamente si è un po’ affievolita. Nel 2008, lo scrittore Luciano De Crescenzo raccolse diversi articoli di giornale, considerazioni e aneddoti sulla questione, facendone poi un libro dal titolo omonimo. In tutta Italia ci furono molti bar che aderirono a questa iniziativa, tanto che nel 2011 l’associazione la “Rete del Caffè Sospeso” decise di dedicargli una giornata intera, il 10 dicembre. Da quel momento il caffè sospeso si diffuse anche in altri Paesi, come Svezia, Brasile e Spagna. Sarebbe bello poterlo riportare tra le nostre abitudini quotidiane.

E’ un piccolo gesto di amore, di fraternità, un gesto romantico che ci fa commuovere. E’ un modo per far sentire accettati chi non lo si sente poi così tanto, è un modo per appagare un bisogno tanto banale quanto fondamentale, quello di potersi sedere a un bel tavolino di un bar e sorseggiare qualcosa di caldo in una mattina invernale. Può sembrare uno sfizio in confronto a una coperta o a un piatto di pasta, ma in realtà sfizio non è, è qualcosa di più, è una breve sensazione di benessere e di accoglienza che può regalare anche un sorriso, è un gesto di umanità, è tendere la mano a qualcuno che verrà dopo di te, a prescindere da chi esso sia.

 


1 COMMENTO

  1. gran bel gesto di solidarietà verso i meno fortunati ; bisognerebbe trovare il modo per renderlo , per i + timidi , invisibile

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