Il labirinto che intriga


Roma, 1 marzo – Le culture più antiche della Terra, hanno sempre avuto nelle proprie storie, narrazioni legate a creature leggendarie e animali fantastici, che rientrano nel gruppo cui, siamo soliti dare il nome di “mostri”. Questi esseri irreali, completi di fattezze e qualità stravaganti, che da sempre sono i personaggi “simbolo” dei lati più oscuri dell’animo umano.

Partendo quindi dalle civiltà antiche come quelle greche e romane, che assegnavano un’anima al mondo e ai fenomeni naturali, si entra nella grande mostra a Palazzo Massimo alle Terme – “Mostri. Creature fantastiche della Paura e del Mito” – in programma fino al 1 giugno 2014. Un’esposizione che esalta in maniera straordinaria i famosi miti antichi, ossia  racconti fantastici, popolati da personaggi chimerici, con capacità straordinarie, che costituiscono da sempre un termine di confronto per gli esseri umani.

La mostra promossa  dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma in collaborazione con Electa e curata  da Rita Paris, direttore del Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo, ed Elisabetta Setari si ispira alla struttura del famoso  labirinto di Cnosso, costruito dal Re di Creta Minosse per nascondere il mostruoso minotauro ( creatura metà uomo e metà toro) generato da sua moglie Pasifae. L’esposizione che riprende l’antico luogo labirintico rappresenta al meglio le molteplici forme e incarnazioni del mostro mitologico e allo stesso tempo  la costituzionale ambivalenza simbolica del mito che fungeva nel mondo antico da espediente narrativo per ordinare, classificare la realtà.

L’impronta che viene data al percorso espositivo è quella pertanto di un intreccio di ambienti, dove è facile individuare circa 100 opere di straordinaria bellezza, provenienti dai musei di tutto il mondo – Atene, Berlino, Basilea, Vienna, Los Angeles e New York – di cui si aggiungono poi i prestigiosi reperti delle numerose collezioni di archeologia dei musei italiani, che restituiscono l’ampio panorama dell’iconografia delle creature fantastiche presenti nelle culture antiche. Grifi, Chimere, Gorgoni, Centauri, Sirene, Satiri, Arpie, Sfingi, Tritoni vengono tutti rappresentati su oggetti di caratteristiche diverse: sculture, terrecotte architettoniche, vasellame, armi, affreschi e mosaici di diversi ambiti culturali e cronologici, dall’Oriente alla Grecia, fino al mondo etrusco, italico e romano. Per quanto riguarda nello specifico è da non perdere la magnifica statua di marmo bianco del  “Minotauro da un gruppo con Teseo” (I sec. d.C.) conservata al Museo Nazionale Romano a Palazzo Massimo alle Terme e anche la meravigliosa “Statua di sfinge del faraone Amasi” (570-526 a.C.)  proveniente dai Musei Capitolini.

Una mostra da vedere assolutamente, dove l’emozione di spavento è misto al senso di ammirazione davanti a qualcosa che va contro natura, che è sovrumana.  Insomma una  folla riunita di  creature minacciose, che  da sempre esistono nella fantasia dell’uomo. Un posto dove, chi non è nato eroe avrà lo stesso  la sensazione  di intraprendere un vero e proprio viaggio iniziatico in un mondo fantastico, dove potrà  così anche lui sconfiggere i suoi mostri.


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