Marco Achtner: il “Cantastorie”


Sabato 22 marzo, presso l’Associazione Culturale CM di Rignano Flaminio, all’interno della manifestazione culturale “Le note del tè”, Marco Achtner ha presentato il suo nuovo progetto musicale. La serata ha avuto grande successo, dovuto alla bravura di Marco e dei suoi musicisti Daniele Ceccarini e Alessandro d’Andrea.

– Ciao Marco, parlaci un po’ di te
Non è mai facile parlare di se stessi…io scrivo canzoni da sempre.

– Prima di parlare del tuo disco, vorrei chiederti come nasce il tuo percorso artistico?
Diciamo un po’ per caso. Ho lavoravo come dj in una radio, m2o, un mio brano, dal titolo “Il sogno”, è diventato la sigla della radio, e ha venduto molte copie arrivando in classifica. Da lì ho iniziato a collaborare con il trio Medusa a Radio Dj, successivamente ho iniziato a comporre altri brani inediti.

– Ci sono delle persone con cui collabori o con cui hai collaborato che ti hanno lasciato qualcosa come artista?
Sicuramente Daniele Ceccarini, con il quale c’è un bel rapporto di amicizia, non lo voglio neanche definire un rapporto lavorativo…per quanto riguarda il cd che presento, molto importante, è stata anche l’introduzione del violino con Alessandro d’Andrea. Ci sono state poi anche tutte le collaborazioni col trio Medusa, con Euridice Axen e altre, ho avuto la fortuna di aver conosciuto persone che mi hanno lasciato tanto

– Parliamo del tuo nuovo disco
“Cantastorie” è un disco molto particolare, non pensavo che potesse arrivare alle persone, perché non è la classica storia d’amore, parla di un artista in generale, che potrebbe essere un cantante, o un pittore, un regista, un attore, che raggiunge il vertice molto rapidamente, ma molto rapidamente cade. Arrivare ad “alti livelli” non è facile, soprattutto poi quando si viene dimenticati. Questo progetto è in continua evoluzione, ad esempio l’introduzione del violino che ha dato quel tocco in più che mancava.

I testi e la musica sono entrambi tuoi?
Si, ma poi le arrangiamo tutti insieme

– Dove lo vedi proiettato il tuo cd, il tuo lavoro, a quale pubblico vorresti indirizzarlo?
Trovo sbagliata l’idea di dirigere la musica soltanto verso un determinato pubblico. Io ho avuto la soddisfazione di aver suscitato un po’ di interesse anche in persone più grandi, magari genitori, o anche nonne…una delle mie prime fan è stata una signora di Torino, con figli, che mi ha scritto dicendomi che la mia musica le era piaciuta. Naturalmente, essendo musica elettronica, arriviamo più ad un target di ragazzi tra i 15 e i 35 anni.

– Sono i testi che permettono di arrivare alle persone
Grazie davvero, credo di si

– Prima si dava molta più importanza alle copertine degli album, oggi lo si fa molto meno, però nel tuo si vede che c’è stata una ricerca nell’immagine
Non posso che ringraziarti…C’è sempre un lavoro dietro tutte le copertine, purtroppo per motivi di budget non sempre si possono realizzare in studi professionali, però si cerca sempre un’idea un po’ particolare.

– “Cantastorie” sta riscuotendo molto successo
Incredibile ma vero, Cantastorie, in TOP 10, è alla settima posizione su ReverbNation e ringrazio tutti per questo…sono stato poi ospite in alcune radio. Comunque potete trovate sia me sia Daniele Ceccarini su Facebook; la pagina di Marco Achtner, la aggiorniamo di continuo, e lì potete trovare i video, tutti gli articoli e altro, i miei brani e i miei video sono anche youtube

– Dove si può acquistare il tuo cd?
lo potete trovare su ITUNES, AMAZON, GOOGLE PLAY

– Hai anche altri progetti paralleli?
Adesso usciranno vari singoli, con video, che verranno raccolti in un disco, che uscirà probabilmente in autunno.

– Ad un giovane artista che inizia oggi cosa consigli?
Di crederci sempre fino in fondo e non mollare alla prima difficoltà. Non bisogna fare il musicista per arrivare per forza primo in classifica, ma di farlo perché dietro c’è davvero una passione, soprattutto perché adesso nel mondo della musica le aspettative di guadagno economico sono veramente basse, quindi bisogna partire da una passione, da un vero piacere nel farlo.

Roma, 26 marzo

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