Paolo Antonio Paschetto. Artista eclettico dell’Art Noiveau


Il Casino dei Principi di Villa Torlonia fino al 28 settembre 2014 ospita un’originale mostra dedicata all’arte contemporanea di “Paolo Antonio Paschetto, Artista Grafico e Decoratore fra Liberty e Déco”. Curata da Alberta Campitelli e Daniela Fonti e promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali – e organizzata da Zètema Progetto Cultura, la rassegna presenta la produzione artistica del decoratore  e grafico Paolo Antonio Paschetto.  Artista eclettico, Paschetto si formò nello stile della famosa corrente artistica dell’ Art Nouveau, nota anche come stile floreale o stile Liberty del primo ‘900, vivendo gran parte della sua vita  a Roma.

L’eccezionale percorso espositivo legato alla vita e all’opera di questo grande artista  del Modern Style, introduce fin da subito, ad un lavoro artistico indissolubilmente legato allo stile Liberty,  che racchiude in sé un’intenzionalità estetica davvero moderna. Sono circa 200 le opere esposte in mostra, che rivelano  un’intensa opera artistica, di straordinario valore e di  soave gusto art nouveau. Ispirata soprattutto dalla natura e caratterizzata da linee dinamiche e ondulate, l’arte di Paschetti è piena di meravigliose decorazioni murali,  grafiche e  arti applicate. Infatti basta notare la presenza dei grandi cicli pittorici laici e religiosimodelli decorativi per gli interni, oggetti d’arredo e d’usovetrate, fino ad arrivare alla produzione grafica nell’ambito della pubblicità e della filatelia . Opere che testimoniano fortemente una coraggiosa progettualità e che rendono l’artista senza ombra di dubbio un protagonista dell’arte italiana del primo Novecento. Oltre alle sue opere, la mostra rivela anche i luoghi di Roma legati alla carriera di Paschetti, come il casino delle Civette, di cui l’artista realizzò le vetrate del “balcone delle rose” o i templi protestanti di piazza Cavour e via XX, settembre grazie ai quali raggiunge l’apice di un’espressione artistica e religiosa di straordinario splendore.

Una mostra esclusiva, che permette di toccare con mano la maestria e le capacità di un artista versatile, poco noto, eppure ideatore dell’Emblema ufficiale della Repubblica Italiana nel 1946.

 


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