“A scuola si cresce sicuri”: salute e sicurezza nelle scuole


Roma, 6 marzo – Proprio in questo momento,nella Sala della Comunicazione al Miur, si sta svolgendo la presentazione del Piano Nazionale di informazione alla salute e alla sicurezza nelle scuole.
L’obiettivo primario del progetto denominato “A scuola si cresce sicuri” è quello di formare gli insegnanti, i dirigenti e il personale ausiliario sulle tematiche della sicurezza e della prevenzione degli infortuni negli ambienti scolastici. Ad aprire gli interventi sono stati il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi e Marco Rossi Doria, già sottosegretario Miur. E’ stato invitato a partecipare anche il regista Carlo Verdone, testimonial dell’iniziativa.

Il Piano è nato da un protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso 8 gennaio dal Miur, dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp). Tramite attività specifiche di formazione e sensibilizzazione, insegnanti, dirigenti e personale ausiliario tecnico e amministrativo potranno apprendere come prevenire gli incidenti in aula e quali manovre immediate mettere in atto quando questi avvengono. L’iniziativa è di durata triennale e prenderà avvio a partire dall’anno scolastico corrente con corsi di formazione DPPS (Disostruzione, Prevenzione, Primo Soccorso in età pediatrica) destinati a 1800 unità di personale (1200 fra dirigenti e docenti, 600 Ausiliari tecnici e amministrativi) distribuiti a livello nazionale in 60 scuole.

A sostegno di questa importante iniziativa è stato realizzato il video “A scuola si cresce sicuri”, con il contributo degli alunni e dei docenti dell’I.C. “Bruno De Finetti” e dell’I.C. “Domenico Purificato”, le scuole romane in cui è stato girato il filmato. Il video, che vede l’amichevole partecipazione di Carlo Verdone, verrà utilizzato a scopo didattico. Descrive, infatti, tra diverse situazioni d’intervento ispirate a casi realmente accaduti nella scuola dell’infanzia, nella scuola elementare e nella scuola media.
A riportare la notizia un comunicato stampa da parte dello stesso Miur.

 


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