Sei Nazioni: Irlanda devastante, crollo Italia


Roma, 8 marzo – L’Irlanda si vendica con gli interessi della sconfitta dell’Olimpico dello scorso anno e schianta l’Italia per 46-7. Gli azzurri, orfani di Parisse, Zanni e dopo pochi minuti anche di Castrogiovanni, tengono testa a Brian O’Driscoll (all’ultima partita davanti al suo pubblico) e compagni per un tempo, poi cadono inesorabilmente, complice la forza degli avversari ma anche lo scarso arbitraggio di Nigel Owens, fischietto superbo ma che oggi ha lasciato davvero a desiderare contro un gioco anche oltre i limiti del lecito degli irlandesi.

I padroni di casa partono subito all’attacco ma trovano una diga difensiva azzurra molto ordinata e concreta, ma al 6′ arriva la meta di Sexton, bravo a sfruttare un ottimo gioco di O’Driscoll. Brunel perde subito per infortunio Castrogiovanni ma i suoi uomini non mollano e dopo una prima parte in sofferenza in touche e in mischia, cresce minuto dopo minuto e al 24′ viene premiata grazie ad un’azione a largo di Sarto che riesce a mettere le cose in parità. Sexton allunga al piede ma prima dello scadere arriva la seconda segnatura dei padroni di casa grazie a Trimble, superbamente servito da O’Driscoll, che chiude la prima frazione sul 17-7. La ripresa però dell’Irlanda è devastante. Al 52′ è Healy ad andare in meta, ma l’azione nasce da un accenno di rissa tra O’Connell, Bortolami e Tebaldi per un fallo del capitano irlandese non sanzionato dall’arbitro, che anzi regala la palla ai verdi di casa. Quando al 59′ Sexton concede il bis sempre su giocata di O’Driscoll, la partita sembra ormai chiusa. C?è tempo per la standing ovation al numero 13 forse più grande della storia dell’Irlanda e per vedere le mete di Cronin, McFadden e McGrath. In mezzo tanti veli e blocchi irregolari degli irlandesi non sanzionati da Owens. Non una giustificazione per Bortolami e compagni, che mollano ancora una volta nella ripresa, anche per le fatiche della prima parte, ma anche per un gioco che stenta a decollare. Ma soprattutto per i meriti di un’Irlanda che, gioco al limite a parte, sembra davvero pronta a vincere il Sei Nazioni, di forza. Tra una settimana invece per l’Italia la grande occasione in casa con l’Inghilterra per un’impresa storica.

IRLANDA – ITALIA 46-7
Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Andrew Trimble, 13 Brian O’Driscoll (63′ Fergus McFadden), 12 Gordon D’Arcy, 11 Dave Kearney, 10 Johnny Sexton (64′ Paddy Jackson), 9 Conor Murray (17′ Eoin Reddan), 8 Jamie Heaslip, 7 Chris Henry, 6 Iain Henderson (53′ Rhys Ruddock), 5 Paul O’Connell, 4 Devin Toner, 3 Mike Ross (57′ Martin Moore), 2 Rory Best (53′ Sean Cronin), 1 Cian Healy (53′ Jack McGrath)
Italia: 15 Luke McLean, 14 Angelo Esposito, 13 Michele Campagnaro, 12 Gonzalo Garcia (64′ Andrea Masi), 11 Leonardo Sarto, 10 Luciano Orquera (640 Tommaso Allan), 9 Tito Tebaldi (71′ Edoardo Gori), 8 Robert Barbieri, 7 Paul Derbyshire (35′ Manoa Vosawai, 40′ Paul Derbyshire, 57′ Manoa Vosawai), 6 Joshua Furno, 5 Marco Bortolami (64′ Antonio Pavanello), 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni (8′ Lorenzo Cittadini, 71′ Alberto De Marchi), 2 Leonardo Ghiraldini (71′ Davide Giazzon), 1 Alberto De Marchi (57′ Michele Rizzo)
Arbitro: Nigel Owens
Marcatori: 7′ m. Sexton tr. Sexton, 25′ m. Sarto tr. Orquera, 32′ cp. Sexton, 39′ m. Trimble tr. Sexton, 53′ m. Healy, 60′ m. Sexton, 70′ m. Cronin tr. Jackson, 78′ m. McFadden tr. Jackson, 80′ m. McGrath

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