Spopola il Knockout nella movida romana, passanti picchiati


Il nuovo “gioco” che anima la movida romana è il “knockout”. Una moda made Usa che sta spopolando su Youtube e che gli adolescenti romani dai 15 ai 18 anni stanno emulando per le vie di Trastevere. Si tratta di un gioco tutt’altro che tranquillo e divertente: consiste nello stendere un passante con un pugno e lasciarlo a terra. È un “rituale” che avviene ogni sera. La via da cui sbucano è via del Cipresso.

La movida romana da febbraio è caratterizzata dunque da notti di sballo e violenza. «Si riuniscono proprio lì – spiega Alex, gestore dell’hosteria “Il Vicolo” in vicolo del Cinque, indicando una stradina alla destra del suo locale – tutte le sere. Sono giovanissimi, italiani. Si sballano, bevono, fumano canne e poi sbucano da quella via e partono con le aggressioni ai passanti».

«Non so se il gioco si chiami così – continua il gestore del ristorante – io la chiamo violenza pura e siamo stanchi di quello che succede in questo quartiere tutte le sere».

Per il momento online non è apparso nulla, ma i residenti del quartiere hanno notato che questi ragazzi filmano le loro “imprese”, poiché si tratta di vere e proprie sfide tra minigang. Il video del pugno che mette ko il malcapitato, infatti, è l’unica testimonianza della vittoria di un gruppetto sull’altro, quando si torna alla base e ci si confronta tra risate e schiamazzi.

Colpiscono chiunque, all’improvviso, e poi scappano per tornare dalla comitiva “vittoriosi”.
Tre giorni fa la vittima del knockout è stato il cameriere del locale “da Checco”, Emilio Di Salvo. Era mezzanotte ed è stato colpito da un destro in pieno volto davanti alla chiesa in via di Santa Dorotea. Dopo aver persi i sensi per via del colpo, rinvenuto non ha saputo dare nessuna indicazione del colpevole. Questa volta però l’occhio di una telecamera ha ripreso tutta la scena e mostra evidentemente che non si tratta di un tentativo di rapina, poiché il cameriere aveva in tasca sia i soldi che il suo cellulare.

Aggressioni, violenze che non hanno senso, che vengono fatte per il semplice piacere di far male a persone sconosciute per poi poterne ridere con gli amici.

«I controlli in questa zona avvengono – dichiara la titolare del ristorante “Da Checco” – peccato che sbaglino gli orari degli interventi. Perché il vero inferno nel quartiere avviene dall’una alle cinque del mattino, quando noi commercianti storici chiudiamo e restano aperti gli altri locali. Lo sballo commerciale è la vera piaga che dà modo a queste schiere di ragazzini, che vomitano da ogni parte per come si riducono. Noi residenti siamo pronti a metterci al tavolo con le istituzioni per portare avanti una legalità che ormai qui è un ricordo lontano».


1 COMMENTO

  1. […] Usa e sbarcato in Italia da qualche tempo. Gioco di cui tra l’altro abbiamo già parlato qui in un nostro precedente articolo. Ne abbiamo parlato soprattutto in quanto pare abbia preso piede […]

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