Un “selfie” per combattere la violenza sulle donne


Da mesi impazza sul web la “selfie” mania. Si tratta, in parole semplici, di un autoscatto al viso. In particolare tra le superstar di Hollywood pare che sia in atto una gara a chi riesca a farsene di più in un giorno: l’Oscar per la foto migliore, neanche a farlo apposta, va a quella organizzata da Ellen DeGeneres durante gli Academy Awards e nella quale compaiono gli attori più in voga del momento. Per farsi un’idea del successo di questa moda dei “selfie”, la foto appena descritta ha ricevuto ben 2 milioni di retweet a poche ora dalla sua pubblicazione. Pare inoltre che la Samsung, casa produttrice del telefono che ha scattato la foto, abbia pagato ben 20 milioni di dollari la DeGeneres per di accaparrarsi nell’occasione una tale pubblicità in mondovisione.

Questa introduzione serve per spiegare come in Inghilterra stiano ora spopolando le “selfie” per la raccolta fondi sulla ricerca contro il cancro. Migliaia di donne hanno aderito all’evento scattandosi una foto completamente struccate e postandola sui social network con l’hashtag #nomakeupselfie.

Jeanne Marie Ryan, ventinovenne inglese, ha sfruttato l’occasione per porre l’attenzione anche su un altro tema molto caro alle donne: la lotta contro la violenza. Picchiata e umiliata in discoteca per essersi opposta ad un corteggiamento, la Ryan ha pubblicato su Facebook una sua foto dove mostra i lividi che le ricoprono la faccia. Un’altra “selfie” scattata per una buona causa: in pochi giorni ha fruttato alla Oxford Sexual Abuse and Rape Crisis Centre ben 15.ooo euro di donazioni.

Roma, 26 Marzo

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