Comunicato stampa CRA: il cementificio Buzzi Unicem fa acqua

Il comunicato stampa del Comitato per il Risanamento Ambientale di Guidonia e Fonte Nuova sul cementificio Buzzi Unicem e il problema relativo al prelevamento dell’acqua.

Sono state pubblicate sul BUR del Lazio del 24 aprile le richieste della Buzzi Unicem per un nuovo pozzo per aspirare acqua dalla falda per 20 litri al secondo e per derivare acqua verso il cementificio da altri due pozzi per 40 litri al secondo. Le richieste sono del dicembre 2000 e solo ora la Regione Lazio le ha pubblicate. Non sappiamo se, nel frattempo, l’acqua – in queste enormi quantità – sia già in captazione e se quest’attività partecipi quindi al massiccio sfruttamento idrico in un’area dal sottosuolo così sensibile (cave, doline, piscine, terme, subsidenze, boati e terremoti).
E’ certo che il colossale cementificio guidoniano è in continua ricerca di rilancio economico, a causa della crisi del settore delle costruzioni, cercando di sfruttare al massimo tutto quel che possa servire ad abbassare i costi di gestione ed ottimizzare le spese, anche ricorrendo all’incenerimento dei rifiuti, a nuove infrastrutturazioni, a favori di un certo ambiente politico “sensibile” all’edilizia locale.
Sicuramente la devastazione ambientale in corso nel territorio guidoniano (e non solo) ha bisogno di urgenti interventi di controllo ad opera della parte più responsabile della popolazione e di iniziative a tutela dell’ambiente e della salute collettiva. E sicuramente il colosso cementiero guidoniano, a fronte di forti profitti d’impresa, non apporta benefici a questo territorio. Neanche in termini di occupazione, viste le ridotte maestranze che vi lavorano.

Roma, 29 aprile


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