Il sequel dei Goonies: ad Hollywood va di moda il riciclaggio

C’è chi accusa Hollywood di aver finito le idee. A supporto di questa tesi ci sono senza dubbio molte prove, prima tra tutte la cosiddetta mania del “prequel- sequel- reboot”: in pratica si tirano fuori dal cassetto dei ricordi personaggi e storie intramontabili per poterli poi riutilizzare in nuovi capitoli. Il tutto, ovviamente, a puro scopo di lucro. Alcuni esempi? Star Wars, Star Trek, Spiderman, Godzilla, Donnie Darko. Abbiamo poi 300, il famoso lungometraggio dedicato a Leonida e al sacrificio dei suoi compagni spartani nella battaglia delle Termopoli,  che è addirittura riuscito nell’impresa di coniare un nuovo termine, il “midquel”. Nel secondo capitolo della saga, 300- L’alba Di Un Impero, le vicende narrate avvengono nello stesso momento del racconto originale. Detto questo, le case di produzione  hollywoodiane non si sono fermate di fronte allo sdegno dei fan e hanno tirato in ballo due pilastri del cinema anni ’80. Qualche giorno fa noi di Newsgo abbiamo infatti scritto del sequel dedicato a Top Gun (di cui lo stesso Tom Cruise è entrato a far parte). Nelle ultime ore ha destato scalpore il tutto il mondo la notizia del secondo capitolo de I Goonies, indimenticabile classico incentrato su un gruppo di ragazzini.

Il regista del film originale, Richard Donner, ha dichiarato proprio ieri ai microfoni di TMZ della decisione di lavorare su un sequel. Pare che il progetto fosse in cantiere già da molti anni ma che le occasioni di portarlo alla luce fossero via via sfumate. Lo stesso Donner in passato si era dichiarato molto pessimista al riguardo, affermando più volte che ogni tentativo di prolungare la storia rischiava di rovinare quella precedente. L’idea del sequel ora invece deve piacergli molto: alla domanda se gli attori del cast originale riprenderanno in mano i propri ruoli, il regista ha ammesso “spero che accettino tutti”. La notizia del secondo capitolo de I Goonies è ancora fresca e gli aggiornamenti arrivano centellinati: ciò che è già piuttosto evidente è che i fan di tutto il mondo gridano allo scandalo.

Riproporre un classico del cinema è da sempre un’operazione rischiosa e che spesso incappa in veri e propri flop al botteghino. Hollywood sembra noncurante della necessità di rinnovarsi per dare nuovo slancio all’economia della settima arte. Anzi, la mania del “riciclaggio” pare aver investito anche il piccolo schermo, che pure negli ultimi anni aveva dato ottimi segnali per quanto riguarda le produzioni di qualità. In poche settimane sono stati annunciati moltissimi progetti di sequel, reboot e simili: esemplari sono i casi di Rosemary’s Baby e Fargo, due grandi classici del cinema rivisitati sotto forma di serie televisive. Notizia di oggi è che anche L’esercito Delle 12 Scimmie avrà la sua trasposizione episodica, e probabilmente questo fenomeno non accennerà a fermarsi per molto tempo.

Il cinema ha davvero finito le idee?

Roma, 6 Aprile


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