La voce dei Papi diventa digitale

In salvo un tesoro che rischiava di andare perduto. Un patrimonio che Radio Vaticana ha conservato per ottant’anni e che ora sarà a disposizione dei fedeli. I discorsi di sette Pontefici, ottomila tracce audio divise in 37 mila file , da Pio XI a Francesco I. ‘La voce dei Papi’ che hanno raccontato la storia, invocato pace, chiesto perdono, che fino a oggi erano conservati su nastri magnetici o su dischi a 78 giri, destinati altrimenti a sparire, sono stati messi al sicuro e digitalizzati. Saranno disponibili a partire dalla fine del mese in onore delle Canonizzazioni di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII.

Parole sante, in grado di cambiare una Chiesa spesso colpevolmente muta, alcune diventate ormai celebri. Dall’appello alla pace di Pio XII pronunciato prima lo scoppio della Seconda guerra mondiale, all’inaugurazione del Concilio Vaticano II. Quelle del 1978 di Paolo VI, che cercò di scuotere gli uomini delle Brigate Rosse a lasciare in vita Aldo Moro. O quando nel 1993 Papa Wojtyla si scagliò con forza contro i mafiosi, o quel “sono un semplice pellegrino che inizia l’ultima tappa del suo pellegrinaggio terreno”, il commiato di Benedetto XVI nel giorno delle sua dimissioni, a febbaio dello scorso anno. Infine il primo Angelus di Francesco, concluso con un meraviglioso “buon pranzo”.

La canonizzazione è prevista per il 27 aprile e la tecnologia è riuscita a fare in modo che l’evento venga seguito in tutte le forme possibili, per una Chiesa connessa e digitalizzata. Ci saranno 34 telecamere puntate sulla piazza di San Pietro, di cui 15 per le riprese in HD, 13 per quelle in 3D e 6 per il 4K Ultra HD, oltre a nove satelliti pronti a spargere le immagini in tutto il mondo. Aiutati infine da tutti i social network, nelle mani dei moderni fedeli del terzo millennio.

Roma, 4 aprile


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