L’impressionismo danese. Ritratti pastorali di un Abruzzo arcaico

Il museo Hendrik Christian Andersen fino al 2 giugno dedica agli artisti nordici del XIX e XX sec. una splendida mostra intitolata “impressionisti Danesi in Abruzzo”. A più di un secolo dall’Esposizione Internazionale del 1911 presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma a valle Giulia, in cui la Danimarca era presente con circa sessanta artisti e più di duecento opere, questa mostra rappresenta il primo tentativo storico-critico di una rivalutazione italiana del movimento dei pittori nordici “en plein air”.

L’ Abruzzo, da sempre bacino, purtroppo poco conosciuto, di tradizioni e splenditi paesaggi, già dall’800 ha destato l’interesse di artisti stranieri, come il gruppo danese animato dall’artista Kristian Zahrtmann, che trovò a Civita D’Antino la sua Arcadia. Così in un lasso di tempo compreso tra la fine dell’800 e inizio 900, centinaia di artisti nordici, entrarono in Abruzzo, attratti dalla bellezza del paesaggio, sperimentando in libertà la loro pittura d'”impressione”.

Ben vari, noti artisti sono presenti in questa mostra: Knud Sinding, Peter Tom-Petersen, Clement Gad Frederik, Carl Moeller-Budtz, oltre quello di Peder Henrik Kristian Zahrtmann, con opere che costituiscono un tentativo di ricerca artistica d’impressione. Affascinante la bellezza e i colori dei paesaggi e dei personaggi ritratti delle loro tele, che rivelano fin da subito una semplice dimensione psicologica profonda,che si svela allo stesso tempo ambiziosa, rivelando a sua volta una visione scura e povera della realtà. Insomma non siamo davanti all’impressionismo dei pittori francesi, felice, luminoso ed ottimista, che rappresenta la bella vita della buona borghesia parigina. Siamo in un semplice e naturale Abruzzo, dove abbiamo pastori e contadini , volti segnati dalla fatica, abiti semplici, lavori di campagna, animali domenstici, sfondi montuosi, che rivelano una vita misera e difficile di un mondo arcaico e pastorale.

Un viaggio descrittivo fatto di paesaggi ormai radicalmente mutati, immortalati in maniera così naturale e realistica, che decisamente impressiona. Artisti di diversi paesi, che donarono con la loro arte un grande contributo alla nostra memoria nazionale.

Roma, 12 aprile


1 COMMENTO

  1. Giusto Angela si deve valorizzare l’abruzzo terra di pastori si, ma anche di artisti poeti scrittori…di luoghi incontaminati ed incantati, possibile che i danesi vedono e apprezzano e noi no?
    come al solito sai cogliere nel centro…Brava!!!!

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