Manifesto europeo dello sport: domani a Roma la presentazione di Isca Europe e Anci

Domani, martedì 29 aprile, alle 11.30 si terrà presso la sala stampa della Camera dei Deputati, la presentazione del “Manifesto sullo sport nell’Europa del futuro”, promosso dall’On. Filippo Fossati, presidente ISCA Europe (International Sport and Culture Association), e Roberto Pella, delegato nazionale Anci sport (membro ufficio di presidenza). Parteciperanno parlamentari e rappresentanti di associazioni e istituzioni sportive italiane.

Il settore dello Sport rappresenta già il 2% del Pil in Europa, la parte maggiore di questo risultato è prodotto dallo sport di base e dal suo indotto. I due terzi del suo valore economico viene generato dall’autofinanziamento dei praticanti e dal sostegno delle autorità locali. La domanda del settore viene orientata dai praticanti. Sono 35 i milioni di volontari che lavorano nelle associazioni sportive di tutta Europa e che sono la spina dorsale di tante iniziative che spingono le persone a partecipare ad essere attive. Anche questi devono essere sostenuti. C’è un ampio margine di crescita per il settore sportivo. Ancora troppi cittadini europei hanno uno stile di vita sedentario, con gravi danni alla salute pubblica, alla socialità e all’economia. Noi proponiamo un obiettivo per il prossimo Parlamento Europeo: portare la media dei praticanti attività fisica di tutti i paesi europei ai livelli dei cinque paesi leader”.

Fossati e Pella propongono un approccio più ampio, multifattoriale: nel campo della salute, dell’inclusione sociale, dell’educazione e dell’istruzione, e campo dello sviluppo sostenibile.
”Nel corso dei prossimi cinque anni, i punti di forza del settore dello sport possono essere sfruttati per sostenere la crescita dell’Europa. Dobbiamo metterlo in condizione di farlo – – conclude il Manifesto – Promuovere l’attività fisica in Europa, permetterà ai cittadini di beneficiare di un più sano stile di vita fisicamente più attivo. Incoraggiando le autorità locali ad investire nella ristrutturazione e ammodernamento degli impianti sportivi e nella riqualificazione delle città potremo offrire occasioni alle persone che vogliono essere fisicamente attive e produrre benefici economici e cittadini più sani e più attivi. A sua volta, con la crescita del settore dello sport, si potranno offrire servizi innovativi e di alta qualità, sviluppare competenze dei volontari e dei formatori, impegnandosi in partnership con enti pubblici e privati per diventare più competenti nella gestione degli spazi creati per l’attività fisica e organizzare eventi e progetti sportivi di base. Con questo approccio ambizioso, ampio ed inclusivo l’Europa potrà beneficiare dei vantaggi sociali, educativi, economici e ambientali dei cittadini Europei in Movimento”.

Roma, 28 aprile


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