Opera Musical: “Karol Wojtyla. La vera storia” al Brancaccio

Dopo il successo della prima mondiale al teatro Slowacki di Cracovia lo scorso 2 aprile, “Karol Wojtyla. La vera storia”, l’opera musical è arrivata in Italia ieri sera sul palco del teatro Brancaccio a Roma dove resterà in scena fino al 4 maggio. Il musical dal titolo “Karol Wojtyla, la vera storia” è appassionante, commovente, travolgente, che colpisce dritto al cuore. Dedicato a Karol Wojtyla, l’uomo venuto dalla Polonia, “un paese lontano” come lo definì lui stesso il giorno della sua elezione affacciandosi alla loggia, e divenuto icona amata e venerata in tutto il mondo con il nome di papa Giovanni Paolo II. Centoventi minuti vissuti intensamente da tutti gli attori presenti sullo storico palco del teatro Brancaccio, che sono riusciti a trasmettere la fede di papa Wojtyla all’intero pubblico in sala. Per la prima volta, la storia di un grande papa, viene rappresentata in palcoscenico: ripercorre la vita di Karol Wojtyla, un uomo che grazie alle sue azioni e al suo amore per l’umanità ha cambiato il mondo e del mondo non aveva paura. Uno spettacolo che narra sia la vita dell’uomo, Karol Wojtyla, che del Pontefice, Giovanni Paolo II. Tanti i temi che si intrecciano nel corso della narrazione: dal misticismo al patriottismo, dalla filosofia alla teologia e dall’arte alla fede. Tutti elementi che sono stati fondamentali per la crescita umana e spirituale di Karol.

Karol Wojtyla14 ballerini, 9 attori, 34 brani composti dall’artista internazionale Noa e i Solis String Quartet, formano il cast di un’opera che si avvale delle coreografie di Tuccio Rigano, delle videoscenografie di Giuseppe Ragazzini, della scenografia di Nicola Cattaneo e dei costumi di Marta Sabato. Musical che utilizza il connubio di due tecnologie: 3D e ologramma. La rappresentazione è divisa in due atti scritti da Duccio Forzano, Donatella Damato, Patrizia Barsotti e Gaetano Stella. La narrazione scenica si snoda su due piani, quello reale e quello virtuale per rendere allo stesso tempo mistica e introspettiva la vita di Karol Wojtyla. Il musical è così scandito da un susseguirsi di emozionanti flashback, effetti scenici suggestivi con l’uso di olomonitor e performance live nei quali gli episodi più significativi del suo passato prendono vita sulla scena: il piccolo Lolek (così chiamato da bambino) rivede l’adorata madre Emilia, l’eroico fratello Edmund, il devoto padre Karol, la sua adolescenza alle prese con le amicizie, i sentimenti, gli studi, la passione per il teatro e la poesia, l’amore per la natura e lo sport.

Il sipario si apre e la narrazione ha inizio. Comincia dall’evento drammatico del 13 maggio 1981, l’attentato in piazza San Pietro: papa Giovanni Paolo II colpito dai proiettili si accascia tra le braccia del suo Segretario Mons. Dziwisz. Poi si fa un passo indietro, al 1929 nella città natia Wadowice perché come ha scritto lo stesso papa polacco «da qui è cominciato tutto: è cominciata la vita, la scuola, gli studi, il teatro e il sacerdozio». Il primo atto si chiude nel 1938 quando Karol è adolescente. Il secondo atto intreccia i ricordi personali di Karol Wojtyla con le vicende drammatiche della storia dell’umanità: la guerra, il regime nazista, le strazianti deportazioni, il duro lavoro nella cava di pietra, il regime comunista. E scopriremo anche la sua passione per il teatro, il suo amore per la letteratura. Il suo coraggio, l’umanità e la compassione lo accompagneranno verso l’ordinazione sacerdotale fino alla sua prima messa in Piazza San Pietro, 16 ottobre 1978: Habemus Papam.

Un mix di attori e ballerini che hanno reso il musical davvero toccante. Tra gli attori troviamo: Lisa Angelillo, Simone Pieroni, Roberto Rossetti, Virgilio Brancaccio, Beatrice Arnera, Jacopo Bruno, Matteo Macchioni, giovanissimo tenore uscito nel 2010 dal talent “Amici” e conosciuto per le sue straordinarie e versatili doti canore, e il piccolo, ma solo per una questione di età anagrafica, Alessandro Bendinelli. I ballerini che hanno danzato sulle numerose canzoni del musical sono: Maria Izzo, Salvatore Mercadante, Valeria Miserendino, Pietro Pelliccia, Annamria Perilli, Chiara Ranca, Francesca Schipani, Carmelo Pitino, Nora Jenkner e Vincenzo Ambrosio.

La sala del teatro era piena, tante le persone, famose e non, che hanno voluto essere presenti alla prima nazionale dell’opera musical. La fine dello spettacolo è stata accolta con un clamoroso applauso da parte dell’intera platea. Le aspettative pre-spettacolo erano alte, come conferma l’attrice Emanuela Grimalda «sono molto curiosa di come il musical possa raccontare la storia di un uomo così carismatico e importante, credo che ci sia una relazione profonda tra l’arte e la spiritualità».
E queste sono state soddisfatte a quanto pare dalle dichiarazioni degli attori italiani durante la fine del primo atto. «È interessante perché cercano di spiegare come nasce la spiritualità di Wojtyla, la sofferenza al dolore e quello che dice suo fratello “ascoltare il cuore degli altri”, penso che sia quello che abbia fatto tutta la vita. Sono venuto a vedere lo spettacolo perché questo papa era una figura molto importante storicamente e anche spiritualmente e io mi sto riavvicinando alla spiritualità e volevo conoscerlo di più» asserisce un sicuro Paolo Calissano.
«La triade papa Giovanni, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II sono molto vicini alla gente al di là della liturgia, della fede, sono personaggi veri» dichiara l’attore Francesco Salvi, contento del cast più che qualificato.

Sono queste le storie che devono essere raccontate perché hanno come protagonisti uomini buoni che hanno cambiato le nostre vite, migliorandole grazie ai loro gesti, alle loro idee. Questo musical ha fatto viaggiare gli spettatori nella vita del papa polacco mostrando come l’uomo e il papa sono inscindibili e indissolubili. “Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro”, disse Wojtyla. Lui ci è riuscito e gli attori che hanno calcato il palco del teatro di Roma sono riusciti a trasmetterlo. È questo il grande messaggio dello spettacolo, che si lega a un’importante frase del fratello “ascolta il cuore degli altri”.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=6tikeEMUJMk]

Roma, 16 aprile


1 COMMENTO

  1. […] famosi, politici, giornalisti, gente comune che ha voglia di ricordare attraverso questo musical Non abbiate Paura, la vita del […]

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