Ponte di Nona: l’ex hotel diventa un centro di accoglienza

Affidato alla cooperativa ABC, l’ex hotel di Ponte di Nona diventa un centro d’accoglienza per rifugiati secondo le direttive del Ministero dell’Interno dettate nel programma SPRAR. Purtroppo, nessuno nel quartiere era stato avvertito che, nella giornata di ieri 11 aprile, sarebbe avvenuta l’apertura.

Scesi in piazza, gli abitanti di Settecamini hanno protestato in quanto non sono stati per tempo messi al corrente della decisione del cambiamento di destinazione d’uso dell’Hotel. Soprattutto, i cittadini lamentano come, in un quartiere già colpito dal degrado, non sia arrivata nessuna comunicazione preventiva su tale decisione. La mancata concertazione, insomma, ha mandato su tutte le furie i cittadini. Tra l’altro, in un primo momento, il movimento intorno all’hotel di via Giorgio Grappelli ha fatto pensare ad una nuova occupazione, così come era già avvenuto in via Cerruti.

Come accertato dal Cdq Nuova Ponte di Nona, non era in atto nessun tipo di occupazione: molto più semplicemente la struttura è diventata a tutti gli effetti e secondo mandato del Ministero dell’Interno, un nuovo centro d’accoglienza per rifugiati, notizia confermata anche dall’Assessorato alle Politiche Sociali.

Al momento, attraverso la voce del Cdq, nessuno si è lamentato dell’arrivo dei rifugiati, stemperando i toni delle proteste dei cittadini: “la struttura è pulita – scrive Bruno Foresti, del comitato, informando i cittadini sui social – e i ragazzi tutti africani sono sistemati comodamente nelle loro stanze. Ognuno ha l’assegnazione di un letto. Sono in 20. La struttura è sorvegliata dalla cooperativa h24. Ci sono controlli all’accesso”.

Roma, 12 aprile

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