Squalifica Destro, Baldissoni: “Sconcertati dalla deriva della giustizia sportiva”

Non è tardata ad arrivare la rispostya della Roma alle tre giornate di squalifica (più quella per la somma di ammonizioni) inflitte a Mattia Destro per il colpo proibito ad Astori durante Cagliari-Roma della scorsa domenica. E a parlare è il direttore generale Mauro Baldissoni: “Mi dispiace dire che siamo abbastanza sconcertati e anche piuttosto preoccupati della deriva che sta prendendo la giustizia sportiva in queste ultime settimane e in questo campionato. Avevamo già avuto modo di commentare un episodio abbastanza simile in occasione della squalifica subita da Daniele De Rossi per gli eventi di Roma-Inter, ci sembrava che anche in quell’occasione si stesse forzando l’interpretazione sull’applicabilità della prova televisiva, avevamo avuto modo di dire che se un evento succede di fronte all’arbitro può presumere che sia stato valutato dall’arbitro. Si può parlare al massimo di un arbitro che ha visto male, ma entriamo nel campo della moviola. Ci troviamo ora ad affrontare un tema ancora più grave, perché l’episodio è stato addirittura sanzionato, l’arbitro ha valutato l’episodio, per qualcuno è stato valutato in maniera parziale e sbagliata, ma siamo fuori dai presupposti della prova tv e della ratio. Non si può tornare sulla decisione presa dall’arbitro, perché si ritiene che l’arbitro abbia visto male, perché qui si apre il fronte dell’introduzione della moviola e non mi sembra che in questo momento sia ammessa la moviola in campo”.

Decisive le immagini televisive ma anche il comportamento mediatico: “Evidentemente sì, e questo è ancora più preoccupante, perché sappiamo ed è già capitato in altre situazioni che la Procura si attiva anche a seguito del clamore mediatico ed è già di per sé piuttosto discutibile. Il clamore mediatico è fuori dal nostro controllo ed è importantissimo nel mondo del calcio che non ci siano sospetti anche di conflitti di interesse in considerazione anche della proprietà di alcuni organi televisivi rispetto ad altre squadre di calcio. E’ assolutamente fondamentale per la regolarità del campionato. Soprattutto non sappiamo quali siano le regole, ci sono altri episodi anche nella stessa giornata, ma se ne possono trovare a centinaia dall’inizio del campionato ad oggi, che avrebbero potuto meritare una diversa considerazione rispetto a quella assunta o non assunta dall’arbitro in campo. Ma ciò non è avvenuto: e allora chi stabilisce quale episodio merita un replay in più o un dibattito televisivo? Questo è estremamente pericoloso, per tutti, per il sistema, non soltanto per la Roma. E riteniamo che non sia possibile accettarlo”.

E accusa: “Diciamo che comincia a diventare fastidiosa la sensazione di essere troppo spesso dietro la lavagna e ancor di più di esserci troppo spesso da soli, quando appunto veniamo puniti per situazioni che potrebbero riguardare mille altri episodi che riguardano altre squadre. Ma non vogliamo perdere troppo tempo dietro questo pensiero, che è un pensiero negativo, è un pensiero perdente, e la Roma non lo merita. Noi vogliamo continuare a fare le nostre cose, anzi riteniamo di fare le cose molto bene dentro e fuori dal campo e riteniamo che sia fin troppa l’energia che sprechiamo per intrattenerci con gli organi di giustizia sportiva”. E annuncia: “E’ stato già presentato preavviso di ricorso di urgenza. E sicuramente andremo fino in fondo”.

Mentre intanto secondo Sky Sport Destro sarà escluso dai test psico-fisici della Nazionale italiana, che si svolgeranno la prossima settimana a Coverciano.

Roma, 8 aprile


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