Tor Vergata, pronto soccorso al collasso

Nella giornata di ieri il policlinico Tor Vergata ha segnato il suo record negativo. In pronto soccorso 113 pazienti per soli 13 infermieri, di cui nove specializzati e due ausiliari. Una situazione infernale che mette a rischio la salute ed esaspera sia il personale che i pazienti. Attese eterne, anche di persone anziane, costrette sulle sedie una volta finiti sia i posti letto che le barelle, senza parlare delle tre ambulanze bloccate nel piazzale senza lettighe. I malati sono ammucchiati l’uno vicino all’altro, senza privacy nè assistenza, mentre gli infermieri fanno turni da incubo, costretti a pensare a 30-35 persone contemporaneamente.

Proprio il personale denuncia lo stato delle cose, non avendo modo di far fronte a tutti i pazienti con continui tagli al personale e ai posti letto. Molti lavoratori ammettono che la stessa scena di ieri si ripete ormai da giorni, lo scorso lunedì ad esempio un ragazzo con una piccola emorragia cerebrale è stato costretto ad attendere su una sedia, perchè erano finite le barelle. Per altro la situazione non sembra avere vie di miglioramento nel breve termine, mentre anzi peggiora di giorno in giorno. I sindacati appoggiano il personale, dichiarando che il policlinico Tor Vergata funziona solo grazie all’impegno estremo dei lavoratori, disposti a fare turni fino a 17 ore pur di non lasciare scoperti i pazienti. E’ chiaro però che vi è bisogno di cambiamenti significativi nel più breve tempo possibile.

Roma, 2 aprile


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