2002, lo scandalo coreano e la vendetta di Ronaldo


Dopo l’ubriacatura di champagne in Francia, la Coppa del Mondo approda per la prima volta in Asia con l’edizione coreano-giapponese, la prima in coabitazione. Un boom per il merchandising delle nazionali ma anche per il calcio in generale, ma anche l’edizione delle tante prime volte.

La prima è quella che la squadra campione in carica, la Francia, viene battuta all’esordio dal Senegal per 1-0: mai la detentrice aveva fallito il primo “colpo”. Ma per i galletti è solo l’inizio di una edizione disastrosa, che termina già dopo il primo turno con zero reti all’attivo. Come fuori finirà un’altra delle favorite, l’Argentina. Per la prima volta una nazionale asiatica è tra le quattro semifinaliste, la Corea del Sud, ma è anche la prima volta che ai quarti di finale arrivano nazionali di quattro continenti diversi. Proprio la Corea del Sud sarà la sorpresa, insieme alla Turchia, poi terza. Ma l’avventura dei padroni di casa, allenati dal sergente di ferro olandese Hiddink, più che la forza in campo conterà il potere “politico”, con arbitraggi fin dall’inizio molto discussi e troppo favorevoli. Già con il Portogallo il rosso a Beto fa discutere, ma l’apice si raggiunge con l’Italia agli ottavi di finale. Arbitro Byron Moreno, che annulla un gol regolare a Tommasi ed espelle Totti per doppia ammonizione, l’ultima per una presunta simulazione dopo un fallo nettissimo in area. A punirci, oltre agli errori personali e del fischietto, è Ahn al golden gol. E ai quarti tocca alla Spagna, a cui l’egiziano Gamal Al Ghandour, che non concede loro almeno un gol regolare (quello di Morientes) e non espelle due coreani per falli davvero duri. A frenarli per fortuna è il tedesco Ballack in semifinale, che porta la Germania a giocarsi il titolo con il Brasile, trascinato da Ronaldo, autore della doppietta decisiva che permette ai verdeoro di essere campioni per la quinta volta.

Per il Fenomeno 8 reti e titolo di capocannoniere del torneo, seguito a 5 dal compagno Rivaldo. E’ la vendetta per quanto accaduto nel ’98, in quella finale dove invece che essere protagonista fu fermato dalle convulsioni ma schierato lo stesso come un misero trofeo da esibire. Ma soprattutto un successo che ripagava di due anni quasi di stop per gli infortuni al ginocchio, che ne avevano messo a rischio la carriera. Che fosse lui il protagonista lo si era capito da subito. Rete nel 2-1 alla Turchia nella rima partita del girone, poi ancora a segno nel 4-0 rifilato alla Cina e doppietta nel 5-2 al Costa Rica. Poi negli ottavi a segno a 3′ dalla fine per il 2-0 al Belgio. Nei quarti lascia sfogare contro l’Inghilterra Rivaldo e Ronaldinho, prima di tornare decisivo ancora con la Turchia, stesa con la sola rete del Fenomeno, e la Germania. Una coppa meritata, l’ultima del Brasile, che ora in casa cerca la sesta.

Lo scandalo Corea del Sud-Italia

Lo scandalo Curea del Sud-Spagna

La finale Brasile-Germania

https://www.youtube.com/watch?v=7w6SZeW2QLo

Tutte le reti nel Mondiale di Ronaldo

 

Roma, 28 maggio


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