Bastonate tra senatori: Charles Summer ridotto in fin di vita il 22 maggio 1856


Era il 22 maggio 1856, quando al Senato Usa, il membro della Camera dei Rappresentanti, Preston Brooks, prese a bastonate il senatore Charles Summer, quest’ultimo, in un discorso tenuto due giorni prima, si rese offensivo nei confronti del Sud e il South Carolina. Il pestaggio per poco non uccise il nordista Summer.

Il nordista pronunciò un lungo discorso, in cui sosteneva il Kansas come stato libero e denunciava la conseguente schiavitù, poi attaccò il Sud in generale, il South Carolina e il senatore Andrew Butler, che non era presente al momento dell’attacco.

Due giorni dopo, Preston Brooks, nipote di Andrew Butler, andò incontro a Summer che era seduto nella camera del Senato, intento a scrivere nella sua scrivania, il sudista gli disse: “Mr. Summer, ho letto il suo discorso due volte attentamente. Si tratta di un libello contro il South Carolina e il signor Butler, che è un mio parente”. Appena Summer fece per alzarsi, Brooks lo colpì forte in testa con il suo bastone da passeggio, che aveva tra l’altro una testa d’oro. Summer cadde sotto la scrivania, dove rimase intrappolato mentre Brooks continuava a bastonarlo violentemente, poi Summer sradicò la scrivania bullonata al pavimento ma sanguinante perse i sensi. Brooks lo bastonò anche se svenuto, fino a quando non si ruppe il bastone lasciando la Camera. Gli altri senatori non intervennero perché furono bloccati da Keitt, che li minacciò con una pistola.

Dopo l’episodio, Summer diventò un martire nel Nord, invece Brooks un eroe nel Sud. In migliaia nel Nord parteciparono in raduni a sostegno di Summer, manifestazioni a Boston, Albany, Cleveland, Detroit, New Haven, New York, e la Provvidenza. Nel Sud, invece, Brooks ricevette un gran numero di bastoni ornamentali in omaggio, i giornali meridionali lodarono il sudista, il quotidiano Richmond Enquirer scrisse: “Sumner dovrebbe essere bastonato tutte le mattine. L’attacco è un bene della concezione. Questi abolizionisti volgari in Senato sono stati lasciati correre troppo a lungo senza collare. Devono essere ancorati alla sottomissione”.

Le conseguenze. Summer subì un trauma cranico e relativo danno celebrale, trascorse tre anni in convalescenza prima di tornare al suo seggio in Senato. Brooks fu processato in tribunale, che lo condannò a pagare una multa di 300 dollari, equivalenti a quasi 8.000 dollari di oggi. Brooks affermò che non aveva intenzione di uccidere Summer, altrimenti avrebbe usato un’arma diversa. Successivamente si dimise dal Senato.

Roma, 22 maggio.


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