Benatia: “Dalla Roma proposta inaccettabile, promessa non mantenuta”


Dopo le parole forti dal ritiro della nazionale marocchina e ieri il tentativo dell’agente di sistemare il caos creato nei giorni scorsi a Roma, torna a parlare ancora Mehdi Benatia, che alla Gazzetta dello Sport prova ancora a chiarire la situazione, anche se torna ad alimentare la polemica: “Andare via da Roma? Non ho mai detto una cosa del genere, per questo voglio chiarire. Non per rispondere a chi mi ha insultato, ma per spiegare alla gente che mi vuole bene come stanno le cose. La scorsa estate il mio agente mi sconsigliò di firmare per la Roma: il contratto era basso rispetto ad altre offerte e non giocavo in coppa. Io ho firmato lo stesso e non me ne sono mai pentito: c’era un progetto, l’idea mi piaceva. Sabatini mi ha guardato negli occhi, ringraziandomi. Durante l’anno più volte mi ha detto che gli piaceva il mio atteggiamento, dandomi appuntamento a fine stagione”.

E poi? “Penso di aver dimostrato qualcosa, ma non ho mai fatto pesare nulla: né ciò che ho fatto in campo né fuori. Ma c’era un accordo, la Roma prima di firmare mi disse: “Bena, sappiamo che meriti di più e che hai rifiutato tanti soldi. Vieni, dimostra che sei da Roma e se andiamo in Champions o vinciamo lo scudetto, ti faremo un bel contratto”. Ma mi è arrivata una proposta inaccettabile. Ho sentito dire che avrei chiesto 4 milioni annui, non sono mai arrivato neanche a 3. Effetto domino dopo il rinnovo a Pjanic? Non ho mai fatto paragoni con Mire, il centrocampista più forte del mondo. Non ho mai chiesto soldi in base al suo stipendio, ma per una vecchia promessa che mi era stata fatta. La società invece mi ha detto: “Tieni, prendi questi soldini in più”. Come a un bambino. “È questo e basta, non c’è trattativa””.

Ma poi torna a chiarire: “Il mio futuro? Fosse per me rimarrei per sempre a Roma, finirei la carriera qui, ma non dipende solo da me”. E le polemiche, di sicuro, continueranno.

Roma, 28 maggio


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