Sul Benfica la maledizione di Bela Guttmann


Finale di Europa League, allo Juventus Stadium, la squadra portoghese del Benfica soccombe al Siviglia dopo la “lotteria” dei calci di rigore. Lotteria che è tale proprio perchè intrisa del profondo senso di àlea e di sorte che la circonda.

Dal 1962, il Benfica ha disputato 8 finali europee, non vincendone neanche una. In pochi sanno che sulla squadra portoghese da cento anni incombe una maledizione che, secondo alcuni, sarebbe alla base di queste sconfitte. La maledizione di Bela Guttmann.

Guttmann aveva detto, al momento di essere allontanato dalla panchina del Benfica, che i portoghesi avrebbero dovuto aspettare altri 100 anni prima di vincere un’altra coppa europea.

Béla Guttmann, morto nel 1981 a 82 anni, è stato allenatore negli anni Sessanta. Prima di trasferirsi in Portogallo, dove allenò prima il Porto e poi il Benfica, Guttmann allenò anche in Italia  e la nazionale ungherese.

Alla fine della stagione 1961-1962 Guttmann chiese ai dirigenti del Benfica un premio per la vittoria della Coppa dei Campioni, la seconda in due anni, e la società si rifiutò. Guttmann decise così di andarsene «Da qui a cento anni nessuna squadra portoghese sarà due volte campione d’Europa e il Benfica senza di me non vincerà mai una Coppa dei Campioni». Il primo pronostico non ebbe seguito. Il secondo dura ancora oggi.

Roma, 15 maggio

 


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