Bob Marley: la morte del re della musica reggae l’11 maggio 1981


Bob Marley è nato il 6 febbraio 1945 a Nine Mile, un villaggio della Giamaica. Cantautore e chitarrista, identificato nel genere musicale reggae, nel 2008 è stato inserito al 19° posto della prestigiosa classifica stilata dalla rivista Rolling Stone dei migliori 100 cantanti. Immortali brani come I Shot the Sheriff, No Woman, No Cry, Redemption Song, Jammin, One Love, Three little birds… Ma la lista può essere molto più lunga.

La sua carriera inizia nel 1961, e conquista le classifiche giamaicane nel 1964, sempre nello stesso anno nasce il gruppo The Wailers. Nel 1973 successi come “Get Up, Stand Up” e “I Shot the Sheriff, conquistano le classifiche mondiali. Il gruppo si scioglie nel 1974, ma la carriera di Bob è ormai lanciata verso il successo mondiale e continuerà a sfornare grandi brani, come per esempio qualcuno di quelli già citati in precedenza.

Bob Marley è famoso anche per aver aderito al movimento Rastafricano, sfoggiando i suoi caratteristici dreadlock. Nella sua musica è molto forte il tema dedicato alla lotta contro l’oppressione razziale e politica. Forte anche l’invito e la speranza verso l’unificazione dei popoli di colore, vista come la chiave per raggiungere la libertà e l’uguaglianza. Marley divenne un leader politico e spirituale. Nel 1978 gli fu conferita la medaglia della pace dalle Nazioni Unite, a nome di 500 milioni di africani.

Nel 1977 l’inizio del dramma, Una ferita all’alluce destro, confusa inizialmente per un banale incidente di una partita di calcio, si rivelerà essere melanoma maligno. Mentre il cancro cammina, Bob realizza il suo ultimo disco “Uprising”, regalandoci una canzone come “Redemption Song”, in cui canterà queste parole: «Emancipate voi stessi dalla schiavitù mentale, nessuno a parte noi stessi può liberare la nostra mente… ».

L’11 maggio 1981 la morte di Bob Marley. Per lui ci saranno funerali di stato in Giamaica. Sepolto in una cappella eretta accanto alla sua casa natale, insieme alla sua chitarra Gibson Les Paul “Solid Body”, il suo pallone da calcio, una pianta di marijuana, un anello che indossava ogni giorno, donatogli dal principe etiope Asfa Wossen e una Bibbia. Bob morì senza fare testamento, perché sarebbe significato rassegnarsi alla morte. Un mese dopo i funerali, fu riconosciuto a Bob Marley il Jamaican Order of Merit.

https://www.youtube.com/watch?v=01EpdXns2bM

https://www.youtube.com/watch?v=CmqwB7ZOgMw

https://www.youtube.com/watch?v=LnQEpC-Csus

Roma, 11 maggio


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