Bram Stoker pubblica Dracula il 26 maggio 1897


Bram Stoker descrive così Dracula nell’omonimo romanzo: “Il volto aquilino; il naso sottile con una gobba pronunciata e narici stranamente arcuate; le folte sopracciglia, quasi si congiungevano sul naso, e i ciuffi parevano arricciarsi tanto erano abbondanti. La bocca, per quel che si scorgeva sotto i folti baffi, era rigida e con un profilo quasi crudele. I denti bianchi e stranamente aguzzi, sporgevano dalle labbra, il colore acceso rivelava una vitalità stupefacente per un uomo dei suoi anni. Le orecchie erano pallide, appuntite; il mento ampio e forte, le guance sode anche se scavate. Tutto il suo volto era soffuso d’un incredibile pallore.”

È la prima volta che si parla di vampiri, anche se questi erano già presenti, si parla di una lieve traccia, nelle culture delle antiche civiltà, ma in quei casi avevano nomi e sembianze di demoni e spiriti infernali.

Il termine vampiro compare verso la fine del XVIII secolo e le creature hanno trovato la loro “patria” nell’Europa dell’Est, dove le leggende davano origine alla superstizione della gente. Proprio a queste credenze si è interessato Bram Stoker, che a Londra lavorava come giornalista e come scrittore. Grazie al professor Arminius Vambéry viene a conoscenza della storia del principe Vlad III di Valacchia, nel sud della Transilvania), conosciuto con il nome “Draculea”, un richiamo al padre Vlad II, membro dell’Ordine del Dragone. Vlad III, conosciuto per le torture sadiche, nella tradizione locale ha preso connotazioni immaginarie, anche a causa del significato della parola drac (demonio), che l’ha portato ad essere ricordato come il figlio del demonio.

Grazie a questi racconti e grazie ad alcuni fatti di cronaca accaduti a Exter, New England (la morte della diciannovenne Mercy L. Brown, sconvolse la famiglia e la cittadina di Exter. La ragazza morì per una malattia molto particolare che colpì e portò al decesso già della madre Mary e della sorella Mary Olive qualche anno prima. La malattia causava in particolare sintomi come pallore e mancanza di appetito e, mentre oggi questa malattia è nota come tubercolosi, allora si parlò di vampirismo), Bram Stoker arricchisce il personaggio di elementi mitologici, dando vita al Conte Dracula e il romanzo da lui scritto prende la forma di un diario, dalle atmosfere cupe e oscure, in cui l’orrore e la minaccia assillano i protagonisti.

Il romanzo, come già scritto, è narrato sotto forma di scritti dei protagonisti: dal giovane avvocato Jonathan Harker, inviato in Transilvania dal suo capo per definire l’acquisto di una casa londinese, alla sua fidanzata Mina Murray, che diventa oggetto del desiderio di Dracula, che in lei rivede la moglie defunta, fino ad Abraham Van Helsing, scienzato e filosofo che crede nel soprannaturale.

Roma, 26 maggio


LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here