Il Brasile del ’58, la squadra delle meraviglie


Ci sono squadre che hanno fatto la storia, Vicente Feola, come l’Ajax di Cruijff o il Milan di Sacchi. Ma forse una delle prime a meravigliare fu il Brasile che vinse il campionato del Mondo nel 1958. L’allenatore Vicente Feola, per lunghi anni allenatore del San Paolo e del Botafogo, numero uno fra i tecnici brasiliani, grande condottiero di quel gruppo. Fu lui a lanciare campioni del calibro di Altafini, Zito, Garrincha, Pepe, Bellini e Pelé, che debuttò con la maglia verdeoro il 7-7-1957 con l’Argentina per la Copa Roca e all’epoca del Mondiale aveva solo 17 anni.

Secondo Feola, in quel 1958 il Brasile avrebbe potuto presentare due formazioni diverse di pari valore. Ed era davvero così. Non tanto presunzione, quella che costò caro nel Mondiale casalingo del ’50, quanto sicurezza nei propri mezzi. Gilmar; De Sordi Bellini Orlando Nilton Santos; Dino Didi; Joel Altafini Dida Zagalo: questa la formazione tipo, un 4-2-4 innovativo, spregiudicato, ma che passò alla storia.  L’esordio con l’Austria, un 3-0 facile con reti di Altafini (2) e Nilton Santos, ma il ct non è soddisfatto della prova degli attaccanti. Con l’Inghilterra c’è Vavà al posto di Dida, ma arriva uno 0-0 che non convince ancora una volta (il primo poi nella storia dei Mondiali). Con l’URSS si cambia ancora, fuori Dino Sani, Altafini e Joel, dentro Zito, Pelé e Garrincha. E’ un 2-0 spettacolare, doppietta di Vavà e Pelé, al debutto nella Coppa del Mondo, si segnala per la facilità di palleggio, per le rincorse, i dribbling fulminanti e tocchi da campione. Con il Galles privo di Charles, arrivato ai quarti di finale vincendo con l’Ungheria, Altafini è chiamato a sostituire l’infortunato Vavà. Ma ci vuole una prodezza di Pelé per avere la meglio dei britannici e paura che passa via. La sfida successiva è con la Francia di Fontaine ed è ancora spettacolo: al 2′ Vavà va già in rete, poi al 9′ risponde proprio Fontaine.Poi è Didì a riportare in vantaggio il Brasile, prima che si scateni la furia di Pelè, che mette a segno una tripletta. Transalpini schiacciati e la finale con la corazzata Svezia che rispetta quanto visto prima: Liedholm illude, poi Vavà (2), Pelè e Zagalo regalano la Coppa ai verdeoro. Una delle più forti squadre mai viste trionfa meritatamente e il Brasile, dopo tanto penare, può festeggiare. Ecco alcuni video su quel Mondiale.

https://www.youtube.com/watch?v=0sOuitJ2keA

 

Roma, 15 maggio


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