Cornuda: la prima battaglia in nome dell’Italia l’8 maggio 1848


Era l’8 maggio 1848, quando una legione dell’esercito pontificio e una truppa di volontari, si scontrarono contro l’esercito austriaco nella Battaglia di Cornuda, per la prima volta in nome dell’Italia.

Inizialmente lo Stato Pontificio era schierato a favore del movimento patriottico italiano, che rivendicava l’indipendenza italiana. Una legione dell’esercito pontificio, guidata dal generale Giovanni Durando, si doveva unire a una schiera di volontari comandati dal generale Andrea Ferrari, per combattere contro l’Austria. Pio IX però si tirò indietro, annunciando il ritiro delle truppe guidate dal generale Durando. Motivò la decisione spiegando che come capo della Chiesa universale e allo stesso tempo capo di uno Stato italiano, non poteva mettersi in guerra contro un legittimo regno. Ma le truppe di Durando rifiutarono di tornare indietro, e decisero di unirsi a quelle volontarie di Ferrari, per combattere insieme nella prima guerra d’indipendenza contro l’Austria.

L’esercito austriaco era diretto verso Venezia, e avevano già sbaragliato i coraggiosi bersaglieri del Po e i volontari cadorini, a Pederobba e a Onigo. A Cornuda, attuale provincia di Treviso, gli austriaci trovarono l’opposizione delle truppe di Ferrari e buona parte dell’esercito pontificio, ma mancavano ancora parecchi legionari. Il generale Durando incitò Ferrari a resistere in attesa che arrivassero i rinforzi. Nonostante la resistenza di Ferrari e i suoi, Durando ancora non era giunto a dare manforte. Così i volontari furono costretti a ritirarsi a Treviso, e gli austriaci occuparono Cornuda.

Roma, 8 maggio


2 COMMENTI

  1. […] la Battaglia di Palestrina. A Roma, dopo l’omicidio del deputato Pellegrino Rossi e del presunto voltafaccia del Papa, la tensione era alta, e il popolo insorse proclamando la Repubblica. Il potere fu dato a un […]

  2. Prima di tutto bisogna dire che in quel periodo Venezia era appena insorta e Daniele Manin assieme a Nicolò Tommaseo ri proclamarono la Repubblica di San Marco. I territori che vanno da Venezia verso Ovest fino a oltre brescia erano parte della Serenissima Repubblica di Venezia e non dell’Italia, entità che ancora non esisteva se non come territorio geografico (Penisola Italica). Tutti gli abitanti dei territori veneti hanno sempre combattuto in nome della Repubblica di Venezia (1100 anni di storia) e non in nome delle manie espansionistiche dei Savoia. I Veneti hanno sempre combattuto CONTRO l’occupazione d’Italia, anche quando occupati da altri come in questo caso gli austriaci. Ricordiamoci di Lissa, quando i marinai veneti della flotta austriaca (ex marina veneziana fino al punto che gli austriaci la chiamarono Regia Marina Veneziana) affondarono la corazzata italiana Re D’Italia, i marinai alzarono i remi e gridarono Viva San Marco e non Fratelli d’Italia.

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