Finale di Coppa Italia Roma-Lazio: la Capitale è biancoceleste il 26/05/13


La finale di Coppa Italia Roma-Lazio, disputata il 26 maggio 2013, ha dato un sapore ancora più particolare a una partita sentita come il derby: ha riscritto la storia del calcio capitolino, consegnando la supremazia ai biancocelesti, che al 71’ hanno segnato il gol della vittoria con Senad Lulic, da allora glorificato dalla tifoseria. La Lazio non ha vinto solo il derby più importante di sempre, ma, in un colpo solo, oltre a conquistare la sua sesta Coppa Italia, è entrata in Europa League proprio ai danni della Roma, che non è riuscita ad arrivare alla tanto agognata stella d’argento sul petto, per molti già cucita sulla maglia: “La Decima sarà nostra”.

Un’attesa trepidante prima del fischio d’inizio, la tensione delle squadre durante i 90 minuti di gioco, sostenute da un Olimpico diventato una bolgia con le due curve instancabili nel sostenere i propri beniamini  e alla fine la gioia della Lazio che alza al cielo la Coppa nella sua città, davanti a un pubblico in visibilio. La Lazio ha vinto con la testa, riuscendo a gestire meglio la tensione e impedendo alla Roma di prendere il sopravvento. Solo un episodio poteva sbloccare la partita e al 71’ Mauri, entrato al posto di Ledesma, lancia Candreva che mette in difficoltà Lobont con un cross in area e sulla ribattuta arriva Lulic che insacca a porta vuota. La Roma cerca il pareggio, ma dopo 4 minuti di recupero Orsato fischia tre volte. E’ finita! La Lazio batte la Roma e vince la Coppa Italia 2013. Parte da qui il delirio biancoceleste: il patron Lotito salta sulla sedia e abbraccia Tare, i giocatori piangono in campo e i tifosi romanisti lasciano lo stadio con delusione.

Coppa Italia Roma-Lazio 3

Finisce con Olimpia sul braccio sinistro di Petkovic, con Lotito che abbraccia chiunque e con il pubblico della Nord che rimarrebbe volentieri allo stadio per tutta la notte. La legittima soddisfazione per aver sollevato un trofeo e quindi risollevato una stagione conquistando il secondo derby della stagione, ovviamente il più importante prosegue anche nei giorni successivi. Niente potrà scalfire l’unicità dell’evento, nessuno potrà intaccare il titolo perché non è contemplata una rivincita.  Dall’altra parte solo un fiume di lacrime.


Roma, 26 maggio


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