Primo Governo Berlusconi: la “discesa in campo” il 10 maggio 1994


Vent’anni anni fa ci fu la cosiddetta “discesa in campo” di Silvio Berlusconi, dopo una contestata, ma vincente campagna elettorale. «L’Italia è il Paese che amo. Qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. Qui ho imparato da mio padre e dalla vita, il mio mestiere d’imprenditore. Qui ho anche appreso, la passione per la libertà. Ho scelto di scendere in campo, e di occuparmi della cosa pubblica, perché non voglio vivere in un Paese illiberale governato da forze immature, e da uomini legati a doppio filo, a un passato politicamente ed economicamente fallimentare». Con queste parole, il 26 gennaio 1994, Silvio Berlusconi conferma la sua discesa in tutte le televisioni.

Berlusconi fonda Forza Italia, collocandosi nel centrodestra. Stringe alleanze con la Lega Nord di Umberto Bossi, e il MSI di Gianfranco Fini. Nello stesso tempo, Silvio si dimette da vari incarichi imprenditoriali, affidando la gestione ai figli o a persone di fiducia, mantenendo comunque la proprietà. L’eleggibilità di Berlusconi diventa oggetto di dibattito, in relazione all’articolo 10 del D.P.R. n. 361 del 1957, secondo cui «non sono eleggibili […] coloro che […] risultino vincolati con lo Stato […] per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica». Nel luglio 1994 la Giunta per le elezioni respinge a maggioranza tre ricorsi che lamentavano l’illegittimità dell’elezione di Berlusconi.

Non mancheranno proteste anche quando alcuni volti delle reti Fininvest, dichiareranno il loro appoggio politico, all’interno dei programmi d’intrattenimento da loro condotti. Le conseguenze determineranno le regole per la cosiddetta par condicio elettorale.

Il 27 marzo1994 Forza Italia, insieme agli alleati Lega Nord e MSI, conquista le elezioni politiche, sovvertendo le previsioni di molti quotidiani nazionali. Il 10 maggio 1994, Silvio Berlusconi inizia la sua prima esperienza di governo, che avrà vita breve,  fino a quando subentreranno dei contrasti con la Lega Nord, che ritirerà il suo appoggio e addirittura accuserà l’ex alleato Berlusconi di appartenere alla Mafia. Il 22 dicembre Berlusconi rassegnerà le proprie dimissioni al presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Al suo posto sarà formato un governo tecnico guidato dal ministro del Tesoro uscente, Lamberto Dini.

http://www.youtube.com/watch?v=49Pp-otceHM

 

Roma, 10 maggio


LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here