Il Grande Flebosky al Teatro dei Conciatori


Sarà in scena al Teatro dei Conciatori dal 6 al 25 maggio Nicola Pistoia, protagonista dello spettacolo Il Grande Flebosky, tratto dal libro Storie di ordinaria corsia di Fabrizio Blini – regia di Gigi Piola. Come trasformare uno spiacevole ricovero in un gradevole soggiorno.

Questo spettacolo non punta l’indice contro il sistema sanitario e non vuole aggiungere l’ennesima denuncia a un faldone già straripante di lamentele. Si sa che molti ospedali italiani non versano in buone condizioni e ogni tanto alcuni sono dichiarati fuorilegge, ma l’intenzione non è gridare allo scandalo e fare demagogia. Il piano concettuale è diverso, è più profondo.

Questa rappresentazione non tratta gli ospedali nella loro realtà sostanziale ma in quella essenziale; non vuole evidenziare le deficienze di singole strutture ma provare a spiegare i problemi che qualsiasi ospedale causa inevitabilmente in quanto ospedale, a prescindere dalla sua efficienza. Non è un problema di funzionamento del sistema ma della sua concezione, è come se si ricercassero le origini socioculturale della malasanità. Il tema non riguarda l’operato degli ospedali ma la loro idea.

Statisticamente, la percentuale di persone che hanno subìto almeno un ricovero è davvero molto alta, ma il punto non è definire quanti siano i ricoverati, il problema è che le persone – qualunque sia il numero – non sono affatto preparate all’evento e non sanno a cosa stanno andando incontro. La malattia è solo la punta dell’iceberg e chi sta male… ci sta seduto sopra. L’argomento è serio e questa pièce vorrebbe essere un antidoto contro la tristezza. In poche parole: come trasformare uno spiacevole ricovero in un utile soggiorno.

Roma, 4 maggio


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