Lindbergh completa la prima trasvolata atlantica il 21 maggio 1927


Lindbergh, pilota di 25 anni dell’aeronautica degli Stati uniti, è stato il primo a compiere una trasvolata atlantica senza scalo. Tutto inizia con l’imprenditore Raymond Orteig, che nel 1919 mette in palio una ricompensa di 25.000$ a chiunque riesca a completare una trasvolata atlantica senza scalo. Charles Lindbergh decide di affrontare la sfida e individua nel monoplano monomotore il mezzo idoneo per il quel tipo di volo. Dopo vari rifiuti trova i finanziatori e ha così inizio la costruzione del velivolo, affidata alla compagnia Ryan Airlines. Il modello, un monomotore ad ala alta, con 240 CV di potenza, viene chiamato Spirit of Saint Louis, come omaggio alla città di provenienza dei finanziatori.

Lindbergh parte il 20 maggio 1927 dall’aeroporto Roosvelt Field, vicino a New York. L’evento catalizza l’attenzione dei media, che parlano dell’impresa del secolo e nel frattempo i bookmakers inglesi registrano migliaia di scommesse sulla sua riuscita, non dimenticando quanto avvenuto ai due aviatori francesi partiti l’otto maggio e scomparsi nel nulla.

Dopo 33 ore e mezzo di volo, Lindbergh sorvola la Torre Eiffel, a una velocità media di 188 km/h, e atterra, dopo poco, all’aeroporto di Champs de Le Bourget. Lì lo attendono 150mila persone in delirio e le massime autorità francesi che gli conferiscono la croce d’onore. In patria viene accolto come un eroe e gli viene assegnato il grado di colonnello.

Negli anni continua a crescere la sua fama, ma contemporaneamente aumenta anche la sua insofferenza per l’attenzione che viene riservata alla sua famiglia dai media. Una condizione che diventa insostenibile con il rapimento e l’omicidio del suo primogenito Charles August, che lo costringe a trasferirsi in Europa.

Roma, 21 maggio


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