Muore Paul Gauguin, il maestro post impressionismo, l’8 maggio 1903


Paul Gauguin è stato un pittore francese nato a Parigi, formato nell’ambiente impressionista, divenuto esponente della corrente del Sintetismo e precursore del Fauvismo.  Ben presto ha rinunciato alla prospettiva e agli effetti di luce di ombra per avvicinarsi ad una visione pittorica astratta. A causa di vari problemi economici cambiò spesso nazione e lavorò come attacchino di manifesti, senza mai trascurare la pittura.

A Parigi conobbe Théo van Gogh e Vincent van Gogh. Tra loro si instaurò una grande amicizia, anche se molto diversi sia caratterialmente che per le concezioni artistiche. Gauguin fece anche un ritratto al suo amico, ma a causa di un forte litigio, che portò Vincent a tagliarsi un orecchio in preda a una crisi psicotica, la loro amicizia naufragò. Il mancato riconoscimento della sua arte da parte del pubblico lo portò a viaggiare molto in cerca di fortuna e proprio grazie a questi viaggi si allontanò dall’Impressionismo.

Per sfuggire alla civiltà si stabilì in una capanna a Papeete, capoluogo di Tahiti, poi in altri villaggi, fino a stabilirsi davanti all’Oceano. lì si documentò sulle credenze indigene e sulle loro manifestazioni artistiche, creando sculture in legno e in ceramica, rappresentazioni di dei e idoli maori. Nel 1898 tentò il suicidio con l’ingestione di arsenico, morì di sifilide l’8 maggio 1903 a Hiva.

Roma, 8 maggio


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