La nazionale italiana esordisce nella sua prima partita il 15 maggio 1910


«LA SQUADRA NAZIONALE ITALIANA – Quest’anno anche l’Italia avrà la sua squadra nazionale composta da soli giuocatori italiani. La FIGC ha a questo d’uopo incaricata la Commissione Tecnica Arbitrale… [per] mettere assieme una squadra che degnamente sappia rappresentare i colori d’Italia, colla speranza che la vittoria arrida agli undici valorosi atleti». Così annunciava “Foot-ball”, la rivista ufficiale della FIGC, il 13 gennaio 1910.

Il principale artefice, per la costituzione di una nazionale italiana, fu Luigi Bosisio, presidente della FIGC. Il 15 maggio 1910, si organizzò una partita contro la nazionale francese, da disputare nell’Arena Civica di Milano. Il calcio era ancora in una fase embrionale, non esistevano allenatori veri e propri, quindi la selezione dei primi azzurri da convocare fu affidata alla Commissione Tecnica Arbitrale, composta appunto da arbitri. A loro volta scelsero Umberto Meazza come allenatore.

Furono convocati 22 calciatori, che si sfidarono in due partitelle interne, in cui si sfidarono i “probabili” in maglia bianca e i “possibili” in maglia celeste. Entrambe le partitelle furono vinte dai “probabili”, che per 10/11 divennero i titolari che poi scenderanno in campo contro la Francia. Tra i selezionabili erano esclusivi i calciatori della Pro Vercelli perché squalificati dalla Figc.

Ecco i primi undici titolari che calcarono il terreno di gioco in quel 15 maggio 1910: Tra i pali Mario De Simoni (US Milanese); la linea difensiva era composta da: Francesco Calì (Andrea Doria), Franco Varisco (US Milanese), Virgilio Fossati (Inter), Attilio Trerè (Ausonia); il centrocampo a tre con: Domenico Capello, Enrico Debernardi (Torino), Giuseppe Rizzi (Ausonia); mentre in avanti a comporre l’attacco: Aldo Cavenini, Pietro Lana (Milan), Arturo Boiocchi (Us Milanese).

Le prime maglie erano di colore bianco, quindi neutre in attesa di decidere un colore definitivo, che sarà poi in seguito l’azzurro, colore dello stendardo di Casa Savoia. Mentre i pantaloncini erano bianchi oppure neri, e calzettoni a piacere. L’esordio fu colorato dalla vittoria, un ampio 6 a 2 ai danni dei cugini francesi. La nazionale italiana fu capitanata da Calì, e la star del gol fu Lana, che realizzò una storica tripletta, le altre reti furono realizzate da Fossati, Rizzi e Debernardi.

Roma, 15 maggio


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